LONTANI LA TRAVERSATA – Nota

MALTRATTATI DALLA GIUSTIZIA

Io voto NO.
Non per appartenenza di bandiera, non per convenienza, ma per atto politico di libertà.

La vicenda di mio fratello Pasquale Caputo mi ha fatto crescere ancora di più in questa consapevolezza.
Perché quando la giustizia diventa fatica, quando il cittadino entra nella macchina delle procedure e ne esce stremato, allora capisci che la libertà non è una parola scritta nelle costituzioni: è una cosa che si difende ogni giorno.

Libertà significa anche dire ciò che si vede.

Noi uomini ci chiamiamo sapiens, ma spesso ci comportiamo come animali che non hanno imparato nulla dalla propria storia.
La Bibbia racconta Caino e Abele.
Forse sarà pure un racconto simbolico, ma dentro c’è una verità antica: l’uomo non inventa il male, lo ripete.

Aumentano gli uomini, ma la storia resta la stessa.

Quando la vita di una famiglia entra nella palude della burocrazia, delle incomprensioni, dei processi, delle lentezze e delle ingiustizie percepite, allora si tocca con mano quella che io chiamo la merduma dell’esistere tra animali sapiens.

E allora qualcuno mi chiede:
perché ti sei lasciato coinvolgere?

La risposta è semplice.

Perché mi sento come uno dei vinti dei Malavoglia.
Quelli che non fanno rivoluzioni, ma continuano a stare in piedi e a raccontare quello che vedono.

Per questo vi invito ad ascoltare questa storia.
Non per cercare compassione, ma per non diventare indifferenti.

L’indifferenza è il primo passo verso l’ingiustizia.

Buon fine settimana a tutti.
E poi ci vediamo il 26 marzo a Quarto, a Casa Meari.

Seguite le prossime comunicazioni.

Ciro Scognamiglio
Direttore – Lontani La Traversata

Shalom.

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