FOTOGRAFIA VAGABONDA
Napoli, Piazza del Plebiscito.
Un uomo fermo davanti alla grande architettura della città.
È Antonio Di Maio, direttore di un giornale del suo tempo. La fotografia è di sua proprietà, esaltata e trasformata in pittografia da un vecchio fotografo vagabondo.
Alle spalle si alza la cupola della Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola.
Accanto, un taxi giallo taglia la scena come una pennellata di vita quotidiana.
La fotografia diventa così pittografia: non solo un ritratto, ma un frammento di tempo.
Un direttore, una piazza, la città che continua a muoversi attorno.
Forse tra molti anni qualcuno guarderà questa immagine e capirà una cosa semplice:
nel 2026 Napoli non era soltanto un luogo.
Era carattere.
Fotografia Vagabonda – Archivio per i ragazzi del 3000
CS99 – 2026

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