DOMENICA DEL DECUMANO – FOTOGRAFIA VAGABONDA / COSTUMI
di Ciro Scognamiglio
C’è un’altra città che lavora mentre il rumore copre tutto. È una città fatta di gesti, di perseveranza, di tempo donato. Non fa proclami, non alza la voce, non costruisce nemici. Costruisce modelli. È da qui che nasce Fotografia Vagabonda – COSTUMI, ed è da qui che vanno raccontati alcuni protagonisti del mondo cittadino che hanno scelto una stessa procedura esistenziale: la passione nel fare.
Marco Maraviglia è uno di quelli che ha trasformato il fare in professione senza perdere l’anima. Artista, fotografo, progettista digitalizzatore, Maraviglia non separa mai tecnica e coscienza. La sua ricerca non è mai fine a sé stessa: è utilità dell’arte, responsabilità dello sguardo, rigore del mestiere. La pittografia, nel suo lavoro, non è un effetto: è una scelta. È il modo con cui il tempo viene trattenuto e restituito. Il suo percorso dice ai giovani una cosa semplice e rara: si può vivere di ciò che si ama, se si lavora con serietà e visione.
Accanto a lui, Carmine Schiavo, fotogiornalista di strada, uomo che non scatta da lontano. La sua fotografia nasce nell’attraversamento, non nell’osservazione protetta. Carmine cammina, ascolta, attende. Sa che una foto non è mai solo un’immagine, ma una presa di posizione. Nel suo lavoro la strada non è folklore: è luogo politico, umano, fragile. È lì che si impara che raccontare significa assumersi il peso delle storie.
Poi c’è Angelo Renzi, che attraversa la storia senza farle violenza. Scrittore, testimone civile, Renzi lavora sulla memoria come responsabilità presente. Le sue parole non cercano nostalgia: cercano orientamento. In un tempo che consuma tutto, il suo è un invito alla profondità, al passo lento, alla fedeltà ai luoghi e alle persone.
E infine ci sono io, Ciro Scognamiglio, che ascolto. Ascolto da sempre. Giornalista di strada, fotografo vagabondo, uomo del Decumano minore. Non porto soluzioni, porto attenzione. Credo che raccontare sia un atto di servizio e che i giovani abbiano bisogno non di eroi, ma di adulti coerenti. Il mio lavoro è stare accanto, dare parola, custodire memoria.
Con loro, in questa comunità del fare, anche Gennaro Mazzuoccolo, associato di Fotografia Vagabonda, fanciullino di speranza come gli altri, parte di una ricerca che non separa mai l’arte dalla vita.
Scrivere, fotografare, pittografare, dipingere: non sono gesti separati. Sono strumenti per scacciare gli incubi. Incubi di un mondo alla rovescia, non fatto per i giovani, governato da anziani guerrafondai che hanno smarrito il senso del limite. A questo mondo noi opponiamo sogni passionari, sogni costruiti con le mani, con la testa, con il cuore.
A voi, ragazze e ragazzi, diciamo una cosa sola:
senza coltelli, senza maceti, senza pistole.
Il mondo lo tracciate voi.
Con la passione nel fare.
Buona luce e pace.
TIKTOK
TIKTOK – FOTOGRAFIA VAGABONDA / COSTUMI

Lascia un commento