:- ATTO PUBBLICO :-

Un grazie che è atto pubblico 5 febbraio 2025

Non è una dedica privata, né un esercizio di stile.
È un grazie giornalistico, scritto in piedi, con rispetto civile.

Va ringraziata la Professoressa Ersilia Di Palo.
Perché quando una Scrittrice, Drammaturga, Attrice, Regista – e insieme Docente di Italiano, Storia, Geografia e Latino – incontra chi scrive ancora con lo stupore del fanciullino, accade qualcosa che merita di essere messo a verbale.

Non c’è celebrazione, non c’è enfasi.
C’è il riconoscimento di un metodo, di una postura etica, di una presenza educativa che non alza la voce ma forma coscienze.

In un tempo che consuma parole e riduce la cultura a intrattenimento, la Professoressa Di Palo pratica l’arte più difficile: tenere insieme rigore e umanità. Porta il teatro nella scuola, la scrittura nella vita, la Storia nel presente. Non semplifica: accompagna. Non impone: apre.

Chi scrive – e chi legge – sa di essere soltanto un fanciullino pieno di speranza, uno che continua a credere che la parola possa ancora servire, non dominare. E se oggi quella speranza trova ascolto, non è per merito proprio, ma perché qualcuno ha saputo riconoscerla e custodirla.

Il 5 Maggio di Alessandro Manzoni insegna la misura del giudizio e il peso della Storia:
«Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.»
È una lezione che vale ancora: chi educa non cerca applausi immediati, ma lascia tracce lunghe.

Questo articolo non porta firme altisonanti né ambizioni di altari.
Porta un ringraziamento netto, pubblico, necessario.

Grazie, Professoressa Ersilia Di Palo.
Perché chi educa alla parola educa al pensiero.
E chi educa al pensiero, oggi, fa un atto di resistenza civile.

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