LONTANI LA TRAVERSATA
–: FONDO DEL GIORNO:-
IL TEMPO È MAI FUORITEMPO 28gennaio2026
Memoria, scuole e città: un avviso pubblico ai territori di Napoli
A ottantuno anni dal 1945, la storia non ha esaurito il suo dovere.
E noi, cittadini di Napoli e dei territori connessi, non possiamo permetterci di esaurire il nostro.
Il tempo, oggi, non scorre: batte.
Batte come un martelletto di telescrivente, inciso su un foglio che non deve ingiallire.
Perché lasciare solchi – solchi veri – è l’unico modo per alienare l’orrore ancora visibile dei campi di sterminio, luoghi che il Novecento ha trasformato in ferite e che il presente deve mantenere come strumenti di memoria.
La Shoah non è un capitolo chiuso.
È un monito che graffia ogni civiltà quando la civiltà smette di esserlo.
E intanto il nostro pianeta, questa piccola sfera sospesa nell’oscurità, continua a essere violentata dagli stessi errori che uomini presunti sapiens hanno tracciato ieri e che ancora oggi replicano, ostacolando la pace con un’abitudine inquietante alla disumanità.
Io lo scrivo da giornalista di strada – un neandertaliano del terzo binario della vita, come amo definirmi – e lo scrivo nel nome di mio padre Mario, sopravvissuto all’orrore ma segnato per sempre dal gelo dei campi.
Scrivo per tutte le vittime dell’Olocausto umano, quello che annienta popoli e razze pensanti in nome di teorie blasfeme.
E chiedo, pubblicamente:
Noi, cosa abbiamo visto? E cosa continuiamo a vedere da ignavi?
Perché il silenzio rende complici ieri, oggi e domani.
Le Scuole in Prima Linea: Galiani – Da Vinci lancia il suo appello
La Dirigente Scolastica Antonella Barreca, insieme alle docenti di linguistica e semantica Delia Errera e Assunta Ferrante, ha raccolto e rilanciato il progetto sulla Memoria che ho presentato alle scuole italiane.
Un comitato operativo – Barreca, Errera, Ferrante, con me e con la scrittrice Mena Sorrentino – ha dato vita alla locandina ufficiale e al programma della giornata del 3 febbraio 2026, presso l’Istituto Galiani–Da Vinci.
Non sarà una semplice ricorrenza.
Sarà un atto civile, un laboratorio di coscienza, un promemoria collettivo rivolto ai giovani che erediteranno una storia che devono saper distinguere, proteggere e raccontare.
Avviso pubblico alla città di Napoli e ai territori connessi
Da Napoli a Pianura, da Soccavo alla IX Municipalità, dalle periferie ai centri storici, lanciamo un avviso:
questi sono Territori di Pace.
Terre che hanno conosciuto abominio e violenza nella storia, ma che oggi reclamano il diritto a un domani che non ostacoli la pace con la ripetizione degli errori.
Il dovere civile della Memoria non può fermarsi al 27 gennaio.
La memoria viaggia, resiste, cammina sulle nostre strade, nei nostri vicoli, nelle nostre scuole.
È responsabilità di tutti impedirne lo spegnimento.
Lo ricordiamo oggi, alla soglia di un tempo che sembra accelerare ma che ci chiede solo una cosa:
non perdere l’umanità mentre raccontiamo l disumanità.
A ottantuno anni dall’orrore, la domanda resta:
che cosa vogliamo costruire – e salvare – prima che arrivi il prossimo 27 gennaio?
FUORITEMPO- salvare il prossimo 27 gennaio!

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