NOTTE IN BIANCO DELLE “MAMME AL DIRITTO”

Per la scuola di tutte e di tutti

(Cronaca di una città malata che lascia indietro chi è già indietro)

Napoli 15 gennaio 2026

LO STATO ARRETRA.
E quando lo Stato arretra, avanzano il degrado, la paura, la disuguaglianza.
A rimetterci sono sempre gli ultimi: i bambini, le famiglie, le periferie.

È ciò che accade da anni all’Istituto “Eduardo De Filippo” del Rione Conocal, Ponticelli.
Una scuola piegata da problemi strutturali e igienici: bagni fuori uso, infiltrazioni d’acqua, tubi gocciolanti, guasti elettrici.
Situazioni note almeno dal 2019, mai risolte davvero.

La scuola ha dovuto chiudere le lezioni.
E dove c’è una scuola chiusa, c’è una comunità che si ammala.

Di fronte a questa resa delle istituzioni, le famiglie hanno scelto di non arrendersi.
Hanno occupato l’istituto chiedendo l’apertura immediata del plesso gemello ristrutturato, lasciato chiuso mentre l’edificio principale cadeva a pezzi.

Anche i docenti hanno scritto al Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, denunciando una situazione ormai insostenibile.

E così, nella notte che divide la paura dalla speranza, è nata la Notte in Bianco delle Mamme al Diritto.
Una veglia civile, non di protesta soltanto:
di custodia, di dignità, di cittadinanza.

Lezioni da grandi maestri

Platone ci aveva avvertito:

“L’ignoranza è la vera malattia dell’anima e genera tirannide.”

Rousseau l’aveva ribadito:

“Se fallisce la formazione dei giovani, tutto si corrompe.”

E don Lorenzo Milani, nel cuore di Barbiana, ci consegnò la chiave di tutto:

“Sortirne da soli è l’egoismo, sortirne insieme è la politica.”

Una comunità che resiste dove la città cede

Le Mamme del Conocal lo sanno:
senza scuola non c’è sapere, senza sapere non c’è libertà.
Si diventa schiavi dei poteri, delle strade, delle narrazioni che degradano.

Per questo sono lì, pacifiche ma irremovibili.
Perché chiudere questa scuola significa lasciare i figli a casa o per strada, nella periferia di una periferia.
E loro questo non possono permetterlo.
Non lo permetteranno.

Sono spalla a spalla con dirigenti, docenti e cittadini.
Un piccolo fronte civile in un territorio dove lo Stato è arretrato, ma dove la comunità tenta, ancora una volta, di avanzare.

Questa Notte in Bianco è politica nel senso più alto:
difesa della Costituzione vissuta, del diritto che si fa carne, del futuro che non si lascia morire.

Forza, Mamme al Diritto.
Resistete.
Non mollate.

Qui non si difende solo una scuola:
si difende l’idea stessa di democrazia.

Lo diciamo con la voce di chi questa scuola l’ha guidata e amata:
Ciro Scognamiglio, già preside dell’Istituto Eduardo De Filippo,
che insieme alla comunità scolastica aveva costruito una speranza viva fino al termine del suo mandato (2019).

E lo diciamo con rispetto per chi ha raccolto quel testimone,
Concetta Stramaccia, che fino ad oggi ha sostenuto le famiglie e il personale in questa difficile ma necessaria battaglia civile, fino alla occupazione della scuola del 15 gennaio 2026.

Perché la continuità di una comunità educante è fatta di donne e uomini che non arretrano.
E questa storia — dolorosa e luminosa insieme — lo dimostra una volta di più.

NOI CITTADINE/I LIBERI

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