Natale di Resistenza 2025
Napoli 19 dicembre 2025 addCristo!
*Non pontifico la mia persona: è il mondo che da sempre esalta la mia follia.
Lucido, folle, nessuno.
Uno che ha saputo lottare con il dolore.*
Ci sono Natali che arrivano leggeri,
e Natali che pesano come pietre.
Questo è un Natale di Resistenza.
Nel Sud e nel Nord del mondo bruciano focolai di guerra e di odio.
Non uno, non due: decine.
La Terra sembra una palla stanca che gira senza ascoltare,
come se il nostro sistema solare fosse diventato distratto,
o peggio, indifferente.
A volte viene persino da pensare che siamo pronti a colonizzare Marte
prima ancora di aver imparato a custodire la Terra.
Eppure, dentro questo tempo ferito,
io continuo a credere nella speranza che resiste.
La resistenza non fa rumore.
Assomiglia a una scuola di periferia,
a un cortile consumato,
a bambini che crescono nonostante tutto.
A Ponticelli,
in Via del Flauto Magico,
c’è un nome che non è casuale.
Il flauto attraversa la storia europea come un avvertimento.
Nelle antiche regioni tedesche,
la leggenda del Pifferaio Magico di Hamelin racconta di un uomo che,
con la musica, liberò una città dai topi
e poi, tradito dagli adulti,
portò via i bambini.
Un orologio antico, ancora oggi,
segna quell’ora come tempo sospeso:
l’ora in cui gli adulti non seppero mantenere la parola
e persero ciò che avevano di più prezioso.
La storia ci insegna questo:
quando si tradiscono i bambini,
si tradisce il futuro.
Per questo una scuola non è mai solo una scuola.
È un patto morale.
Io non ho scritto grazie con discorsi solenni.
L’ho scritto restando.
L’ho scritto ascoltando.
L’ho scritto accettando anche di essere frainteso,
persino ridicolizzato,
pur di non smettere di credere.
I miei ex alunni mi hanno restituito quel grazie
con un gesto che non dimenticherò:
mi hanno pittografato.
Mi hanno trasformato in un Babbo Natale fuori stagione,
ironico, colorato, resistente.
Non un’autorità,
ma una presenza.
Questo sono stato,
questo resto.
Un uomo che non pontifica.
Un vecchio preside che non si prende troppo sul serio.
Uno che da bambino è stato già “folle” abbastanza
da non piegarsi al dolore,
e abbastanza lucido
da non trasformarlo in odio.
Per questo, oggi,
in questo Natale 2025,
non mando auguri facili.
Mando un bacio.
A tutte e a tutti gli allievi
dell’Istituto Comprensivo De Filippo Eduardo di Ponticelli.
A chi c’era, a chi c’è, a chi verrà.
Che il vostro flauto non serva a fuggire,
ma a guidare.
Che la musica non porti via nessuno,
ma tenga insieme.
Perché resistere, a volte,
è semplicemente continuare a educare
quando il mondo vorrebbe smettere.
Firmato
il vecchio preside
in arte Babbo Natale 🎅
Ponticelli – Via del Flauto Magico

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