CIRO NOTA STORT DEL CUORE – IL CALCIO AL BAR DELLO SPORT
Editoriale del Direttore – 9 dicembre
Occhiello:
Il giorno prima dell’Immacolata, tra feste per pochi e lavoro per molti, il calcio torna ad essere la cartina di tornasole dell’Italia che raccontiamo: passioni, paure, ironie, e quel Bar dello Sport che resiste come presidio antropologico.
Il merito di Conte e la confusione della Juve
Conte ha le idee chiare. Le aveva quando ha scelto “Hollywood” al posto di Lukaku e le ha oggi, quando affronta la Juventus senza complessi e senza fronzoli.
Dall’altra parte c’è una Juve che cerca il suo livello, quello vero, e che in 40 giorni non ha ancora potuto rispondere alle aspettative create attorno a Spalletti.
Il Napoli: paura iniziale della Juve, logica di Conte
La Juve è arrivata con la paura addosso: poca iniziativa, pochi rischi, pochi lampi.
Conte invece ha osato, dominando anche con tre cambi invece dei cinque consentiti.
Un gesto tecnico e mentale.
E quel Napoli, che molti avevano frettolosamente definito disperso, ha mostrato identità, ritmo, lucidità.
“Questa è ‘a zita e si chiama Sabella”
La sfuriata dopo Bologna, così criticata, è stata invece una svolta.
A Napoli si dice: “Questa è la zita, e si chiama Sabella”.
La realtà è questa:
– il passato non torna,
– gli scudetti non si rigiocano,
– oggi c’è una nuova squadra con nuovi innesti.
Le frustrazioni rientrano, e “gli occhi – più delle scoppiettate – parlano”.
#Spalletti fischiato da pochi, applaudito dai molti
Quattro stupidi hanno fischiato Spalletti.
Ma il pubblico vero ha coperto tutto con applausi sinceri.
L’uomo ha lasciato un segno.
E in uno stadio che spesso giudica con ferocia, questo non è un dettaglio.
Livello tecnico: Napoli superiore
Il Napoli è stato superiore per qualità, mentalità e ritmo, anche nei momenti di difficoltà.
Spalletti ripete il concetto centrale: il livello, ciò che si può chiedere e ciò che ancora non si può pretendere.
Questa Juve non è quella del passato.
E questo va accettato.
Conte: unico per metodo e coerenza
In Italia siamo pochi a riconoscerlo.
Conte è unico per metodo, coerenza, lettura.
La sua mano si vede nella geometria delle scelte e nel coraggio dei dettagli.
Arbitro promosso
Direzione di gara pulita, due soli errori marginali, ma una linea chiara: far giocare.
E quando giocano, il calcio migliora.Un Napoli che vola, nonostante un’infermeria piena
Una rosa dimezzata, infortuni a catena, problemi anche nell’attivazione prepartita.
Eppure la squadra tiene, corre, ribatte, vince.
Questo merito va ai giocatori, alla società e al mister.
Partite ogni tre giorni: la scienza dice no
Gli esperti lo ripetono: servono almeno 72 ore per recuperare.
Si gioca troppo.
Il rischio infortuni cresce.
Il ritmo attuale è insostenibile.
Domani, al Bar dello Sport
Alle 6:15, mentre gli operatori iniziano una nuova settimana, al Bar del Corso scatteranno i commenti, i sette fuochi e i sette successi.
Ma una cosa resta:
Il tifoso oggi deve essere contento di questi ragazzi.
Chi li rappresenta in campo dà tutto.
Non è facile dire “vogliamo vincere”.
Loro ci provano, ogni volta.
Buonanotte.
Il Direttore

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