“Alfredo, fratello nel servizio”

6 dicembre 2025

-TI SALUTA LA FAMIGLIA, E LA FAMIGLI VIGILI DEL FUOCO-

Fratelli e sorelle,

oggi siamo qui, raccolti nel silenzio e nella fede, per salutare Alfredo.

Non solo un uomo, ma un fratello nel servizio, un maestro, una guida per tanti.

La vita di Alfredo è stata un lungo cammino dentro una sola parola: servire.

Servire la comunità, servire i giovani, servire la vita.

Ha vissuto «per vivere al servizio», non per se stesso ma per gli altri, e in questo ha trovato la sua forza, la sua dignità, la sua missione.

Come Vigile del Fuoco, Alfredo ha conosciuto il peso della responsabilità e la luce del coraggio.

Ha varcato porte chiuse, affrontato pericoli, costruito sicurezza dove c’era paura.

E nel Corpo ha portato con sé non solo la competenza, ma anche il simbolo antico e prezioso del loro mestiere: l’ascia, strumento di valore, che apre varchi, salva vite, libera chi è prigioniero.

Un simbolo sobrio ma potente, come era Alfredo: essenziale, diretto, affidabile.

La sua opera non si è fermata all’azione.

È stato formatore di giovani, trasmettendo professionalità, carattere, umiltà.

Ha formato tanti ragazzi, e fra questi anche mio figlio Mario, oggi elicotterista dei Vigili del Fuoco.

Mario vive ogni giorno quella stessa vocazione, e Alfredo, dall’alto, continua a seguirlo come un padre nello spirito, come un maestro che non abbandona i suoi allievi.

Oggi, dalla base di Pontecagnano – da quell’angolo di cielo in cui i Vigili del Fuoco alzano e affidano la vita – sale anche la voce di Mario, il suo saluto, il suo “Presente!” rivolto a un maestro che non si dimentica.

E noi, qui, davanti al mistero della morte, ci scopriamo attoniti.

Attoniti davanti a un Dio che ci chiede di fortificare la nostra fede, di fidarci del suo disegno anche quando ci sembra incomprensibile.

Attoniti perché la nascita al cielo di un fratello come Alfredo ci scuote, ci interroga, ci invita a pregare con più profondità, con più verità.

Oggi non celebriamo la fine di una vita, ma il compimento di una missione.

Alfredo continua a vivere nei tanti che ha formato, nei colleghi, negli amici, nella famiglia che lo piange e lo ama.

Continua a vivere nelle mani che ancora oggi, nei Vigili del Fuoco, salvano vite e accendono speranza.

A te, Alfredo, nostro fratello e nostro maestro,

va il nostro grazie, la nostra preghiera, la nostra promessa di non dimenticare.

Che il Signore ti accolga nella sua pace.

E da lassù, dove ora il cielo è il tuo servizio,

vegli su di noi e sui tuoi ragazzi,

oggi e sempre.

Onore a te, Alfredo.

Onore all’ascia.

Presente.

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