**NOTA PUBBLICA

di Ciro Scognamiglio
Direttore – Analista libero
Lontani la Traversata**

Grazie.
Oggi, a nome di chi ha creduto a valori altri – come la mia figlia del mondo Teresa De Giulio – io affermo, dall’analisi del voto, che 900 voti su Pianura-Chianura, decumana del Sud e terra della Recanati del Sud, sono una grande realizzazione.
È uno spaccato di riconoscenza: non alla politica, ma a una Maestra, una Professoressa, Teresa, che ha incarnato il senso del vivere per servire e non servire per vivere.

Affermo, dalla mia sponda umana, che si sarebbe dovuto fare un ulteriore scarto e scatto di apprezzamento da parte della comunità locale.
Alla quale non va il demerito.
Ma lo stesso scrivente, Professore Ciro Scognamiglio, che non ha mai avuto peli sulla lingua – perché uomo libero ed esperto di analisi del voto, pur vivendo solo al servizio dello studio dei movimenti antropologici dell’uomo – può affermare che la politica ha sempre considerato la mancanza dell’apprezzare il cammino.
Va ascritto.
In politica si dice fuoco amico!
E chi me lo contesterà in ambiti territoriali – scusate la saccenza – avrà dallo scrivente lezioni di bonton istituzionale.

Io non devo, da sempre, ascrivere la mia libertà di scelte, di vita e di prassi a chicchessia.
E in quanto membro di un’accademia del pensiero e del voto, non mi allineo a pensieri esistenziali mai espressi ai tavoli, ma palesatisi nei comportamenti del fare, che ne hanno definito risultato e pensiero.

Non rispondetemi in polemica.
Dimostratemi negli organi competenti quanto affermo, in un confronto di un direttivo territoriale che chiedo al garante del gruppo.

Questo atteggiamento è palese in tutte e tutti gli schieramenti esistenziali:
non si parla da presenti ai tavoli e ci si comporta da liberi, convinti di poterlo essere.
Questo è suffragato da verità, per gente libera e non schierata con ruoli e carichi, che vanno espressi nelle conferenze di servizio.
A nome di un gruppo deve essere suffragata tutta la linea, e non scoperte differenze di operazione in via di processo.

Io sostengo il mio pensiero libero, coerentemente al luogo della mia appartenenza.
E allo stesso modo, essendo uomo di comunicazione, affermo:
bisogna ascoltare quel popolo di cui ci si è ammantati da mandati antichi, quelli che ci portarono a vette ideali del 33% – se non erro – e oggi ci vedono al 12-5% – se non erro.

Io non ho bisogno di casa.
IO TELEFONO CASA!
Sono un Nessuno, ET.
Non raccontatemi la Befana e Babbo Natale, personaggi del mio teatro della vita.

Questa è una pubblica nota relativa a un momento assembleare che mi ha visto partecipe, seduto in prima fila come appartenente e come giornalista.
E da tale parlo al popolo che noi acclamiamo.
Parlo a sordi e ciechi che non vogliono sentire e vedere.

Professore Ciro Scognamiglio
Uomo libero (prima di esprimere ho sentito uomini di governo del gruppo, con cariche di prestigio, per sapere gestire – certamente con competenze più alte delle mie – e figuratevi se non si riesce a gestire il “fuoco amico”).
I momenti elettorali sono all’ordine del GIORNO della Bella Italia.

Shalom.
Il Direttore – Analista libero
Lontani la Traversata

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