Quando la Voce Diventa Eco: Lettura della poesia di Nessuno
25 NOVEMBRE 2025 in attesa del 25 novembre 2026 ci sarà VITA?
Ci sarà vita se la seminiamo.
Di per sé, tra il 25 novembre 2025 e il 25 novembre 2026 ci sarà tempo, giorni che scorrono, cronaca che si accavalla. Ma “vita” è un’altra cosa.
25 novembre è sempre una domanda più che una data:
Quante donne saranno ancora uccise “per amore”?
Quante voci verranno zittite nei corridoi di casa, nei luoghi di lavoro, nelle scuole?
Quanti uomini avranno il coraggio di cambiare sguardo, linguaggio, educazione?
La risposta alla tua domanda, allora, per me è doppia:
Sì, ci sarà vita biologica.
Il mondo andrà avanti, nel bene e nel male. Le notizie riempiranno i giorni, le tragedie si mescoleranno ai piccoli miracoli quotidiani.
La vera domanda è: ci sarà vita “umana”, degna, non violenta?
Questo dipende – un pezzetto – anche da te, da me, da chi non si rassegna.
Vita è
-un articolo scritto bene che scalfisce l’indifferenza;
-una ragazza che si sente creduta;
-un ragazzo che impara che amare non è possedere;
-un nonno che racconta ai nipoti che la violenza non è mai “normale”.
Perché fra oggi e il prossimo 25 novembre, forse la vera sfida è questa:
non contare i giorni, ma riempirne almeno qualcuno di gesti che salvano una vita – anche una sola, anche solo un po’.
Ci sono parole che non cercano consolazione, ma giustizia.
P O E S I A di N E S S U N O
La poesia di #Nessuno appartiene a questa genealogia di voci: essenziali, dure, necessarie. Nasce dal silenzio imposto a chi non può più parlare, ma si rifiuta di restare spenta. È una parola che si fa eco — che attraversa la terra, il dolore, e risuona nell’universo come memoria vigile e resistenza morale.
In queste #immagini, nella figura di Masha e di tutte le donne violate e cancellate dalla violenza, la poesia non descrive: chiama. Non racconta: #testimonia. Non consola: #denuncia.
Ed è in questa eco che la #poesia trova la sua verità più alta, trasformando la fragilità delle vittime in una forza che nessun regime, nessuna brutalità, nessun oblio potrà soffocare.
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