LETTERA DAL DECUMANO MINORE

Pianura – Chianura, la Recanati del Sud

Editoriale di Ciro Scognamiglio 15 NOVEMBRE 2025

Nel nostro Decumano, che qualcuno – e a ragione – ha chiamato la Recanati del Sud, non ci sono semplici strade: ci sono vene.
Vene di popolo, di memoria, di respiri antichi e futuri che si cercano, si urtano, si riconoscono.

Qui, nel piccolo villaggio urbano che ci portiamo nel cuore da generazioni, ogni parola pesa, ogni gesto lascia traccia.
Per questo oggi, mentre la voce della politica torna a bussare alle porte di Pianura, si sente nell’aria un tremore che non dovrebbe esserci: quello dello scontro fra fratelli.

Teresa De Giulio – la Maestra del fuoco buono, la donna che accende tepore senza bruciare nessuno – è stata scelta dal nostro villaggio come voce da portare avanti.
Una scelta naturale, spontanea, come quando i bambini corrono verso chi li fa sentire al sicuro.
Teresa non divide: cuce. Non conquista: accoglie. Non urla: ascolta.

Eppure, dalla stessa casa, dallo stesso sangue, qualcuno ha deciso di schierarsi contro, come se la riva del fiume fosse terra da strappare e non da custodire insieme.
Fuoco amico, lo chiamano.
Ma l’amico che accende fuoco contro la propria casa, cosa difende davvero?

Lo dico da vecchio della capanna lontana, da uomo che ha visto guerre e paci, e ancora s’illude di lasciare ai giovani più ponti che macerie:
non c’è gloria nel mettere fratelli l’uno contro l’altro.
Non c’è destino buono dove nasce lo scontro dentro la stessa tribù.

Noi, figli di un secolo duro, abbiamo già dato al mondo abbastanza battaglie.
A loro – ai ragazzi del nostro Decumano, ai figli di Pianura – dovremmo consegnare almeno una certezza:
che la politica, quando è vera, non conquista poltrone ma accende fuochi di comunità.

E allora questo cuore rotto che sento – che sentiamo io, Gianni Colella, e quanti in silenzio hanno osservato – non è un lamento.
È un richiamo.
Un invito gentile, ma fermo:
ritorniamo tribù.
Ritorniamo villaggio.
Ritorniamo casa che parla con una sola voce, la voce dell’amore sociale.

Perché #Pianura – #Chianura, la nostra Recanati del Sud, merita più della contesa.
Merita la luce della grande Gerusalemme che ognuno porta dentro quando smette di guardare con un solo occhio – quello della paura – e apre il cuore alla base più antica del nostro DNA umano: l’amore, non l’odio.

Shalom,
e che ciascuno torni al proprio posto:
non quello della conquista,
ma quello del servizio.

Ciro Scognamiglio
Scrivente del Decumano Minore
Uomo del Mondo

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