SPORT DELLA DOMENICA: LA #PELOTA

Dolore del tifoso: la perdita.

Razionalità dello sportivo: l’analisi.

SCONFITTA MERITATA.

Quinta della stagione.

Tre fuori casa.

Tre partite senza segnare.

Un mantra, una cantilena. Ma se uno è sportivo davvero, la verità la vede: momento di difficoltà piena.

E non bastano le conferenze dei mental coach, che rispettiamo, per carità… ma il loro ritornello “parlano male di noi, ci attaccano, sono cattivi” ha stancato.

Caro maestro…

se vuoi, la mia faccia la metto pure sotto le tue scarpe senza tacchetti.

Ma non chiedermi di starci zitto.

E te lo dico con una risata: se metti tu la faccia sotto le mie scarpe ortopediche, ti fai male tu.

Adesso basta chiacchiere.

Veniamo ai fatti.

Quando c’era da esaltarti, ti ho esaltato.

Oggi no.

Oggi: “ma fammi il piacere”.

Fermati e pensa da solo, in silenzio.

Senza voci nelle orecchie.

E caccia gli attributi inferiori.

Analisi

Sconfitta meritata.

Non c’è da discutere.

Il Napoli non si è visto, neanche contro un portiere di 17 anni, lungo due metri e cinque, ma pur sempre un ragazzo.

Eppure: un solo tiro in porta.

Uno.

Da giocatori super pagati.

Al secondo tempo ho spento la speranza.

Si ripeteva lo stesso copione del primo: un Napoli che gioca… al paleggio.

Il paleggio che facevamo noi fuori al cancello del villaggio, da bambini, quando il mister ci spiegava come si passa il pallone.

Sì, però poi il pallone va giocato. In velocità.

Su tutta la fascia.

A sinistra e a destra.

E oggi niente.

Il primo gol?

Un palo non coperto, un tiro sul primo angolo.

Entrato pulito.

Troppa ingenuità.

Il secondo?

Mischia, cross, un ragazzo appena entrato salta e libera tutti.

Marcatura evaporata.

C’è qualcosa che non va.

E chi ama davvero il Napoli, oggi lo deve dire.

Parole chiare ai giovani tifosi

Lo sport è gioco, è arena, è gladio.

E dentro al rettangolo si combatte.

Ma per combattere serve convincimento.

Questa squadra oggi non ce l’aveva.

Domani al bar dello sport saranno tutti tecnici, tutti osservatori, tutti filosofi della panchina.

Si parlerà dell’arbitro, del vento, del karma.

Ma la verità è una sola:

Bologna batte Napoli 2 a 0.

E allora?

Ai posteri l’ardua sentenza.

La classifica dice quello che dice:

alti e bassi, incastri, numeri che non mentono.

Tutto il resto sono chiacchiere e “fuffe”.

Oggi il campo è vuoto.

Buona serata ’o #profesor – FUORITEMPO!

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