SPORT DEL LUNEDÌ – 3 NOVEMBRE 2025

Dal Decumano Minore – Editoriale di fondo per la città e i ragazzi del vicolo

Supervisione CS · Con Antonio, Salvatore, Vincenzo

Titolo

Il Calcio è Uno degli Sport

Occhiello

Lo sport come cultura, educazione e comunità. Napoli, Como, Spalletti, Conte e noi: imparare a capire, non solo a gridare.

Catenaccio

Dal lago che sogna la montagna al rettangolo che misura l’uomo: il calcio si guarda con passione, ma si giudica con onestà. Lo sport è movimento dell’anima, non solo classifica.

Il campo, la cosa e la parola

Lo sport nasce prima della parola.
Prima furono le cose:
il palo come legno, la pietra come confine, la terra come arena.
Poi vennero parole: gioco, squadra, popolo, identità.

Lo sport è fisica e antropologia:
movimento del corpo e movimento della comunità.
E noi, dal nostro Decumano Minore, non parliamo solo da tifosi:
parliamo da osservatori, cittadini, educatori.

Lo sport è servizio culturale, non solo sfogo domenicale.

Como: il lago che sognò la montagna

Non è l’Atalanta.
È il Como manzoniano, il lago quieto che per una notte ha provato a diventare montagna.
Ha guardato verso nord, verso chi muta e cresce,
e ha detto: “Stasera voglio essere grande anch’io.”
Ha fermato il Napoli: ordine, orgoglio, visione.

Le piccole che osano non vanno derise:
costruiscono futuro.

Pasolini è ancora in campo

Cinquant’anni dopo, Pasolini corre ancora.
Nei campetti spelacchiati, nei ragazzini, nel linguaggio della strada.
Tre piaceri supremi, diceva: letteratura, sesso, calcio.
Perché il corpo è cultura, la vita è poetica, il popolo è verità.

Chi uccide il poeta teme la diversità.
E la diversità — anche sportiva — è forza, non debolezza.

Mutazioni e maturità: Spalletti, Conte e Napoli

Arriviamo al cuore della settimana.
Spalletti, dopo il ciclo napoletano, debutta sulla panchina della Juventus.
E si vede subito la sua mano: trasforma, cambia, modella.
Anche lì, come qui, tenta la mutazione.

Conte, erede emotivo di Napoli, pareggia con il Como.
E noi, popolo passionale, abbiamo sentito il morso:
la nostalgia, il rimpianto, l’amaro.

Ma se vogliamo essere onesti, dobbiamo dirlo chiaro:

🟦 Un pareggio non è un tradimento.
🟦 Una partita non cancella una storia.
🟦 La critica non è odio: è maturità sportiva.

Napoli si è un po’ imbambolato?
Può essere.
Fa parte del cammino.
Lo sport non è solo gloria: è caduta, analisi, rialzarsi.

Chi ama deve sapere osservare, non solo esultare o condannare.

Tre prove davanti a noi

Arrivano i banchi di prova:
Scudetto · Coppa Italia · Champions

Ce la faremo?
Dipende da fisico, testa, identità.
E ricordiamo un valore grande:
Napoli resta un club familiare, in un calcio sempre più finanziario.

Radici e futuro insieme.
È così che si cresce.

Conclusione dal nostro vicolo

Con i ragazzi e per i ragazzi continuiamo a fare comunicazione alta, libera, educativa.
Osservare, non urlare.
Capire, non odiare.
Amare il calcio, ma servire lo sport.

Perché il calcio è uno degli sport.
E lo sport è una delle lingue più antiche dell’uomo.

Al centro della nostra Arena, nella pittografia che abbiamo tracciato, scriviamo:

VIVA LO SPORT
(e dentro di esso, anche il calcio)

Shalom e buona settimana.
Dal Decumano Minore,
per chi gioca, studia, sogna e pensa.

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