Mia figlia del mondo, persona speciale
Teresa de Giulio
Mia figlia del mondo, persona speciale
Non serve il sangue per generare una vita.
Servono il respiro, la presenza, il coraggio.
E soprattutto serve il sudore di chi ama, quello che non appare nei certificati ma resta nel cuore, come una firma incisa sulla pelle del tempo.
Teresa de Giulio è mia figlia del mondo.
Non biologica, ma cresciuta riga dopo riga nella storia della mia vita, nella fatica quotidiana di chi non chiede nulla e dà tutto.
Donna forte, donna vera, radice e vela insieme: radicata nella dignità, pronta a spingersi oltre gli orizzonti.
C’è chi parla di partiti, di appartenenze, di schieramenti.
Ma il partito, se c’è, è solo una bandiera, non una casa.
La casa è quella costruita con l’amore, con la cura, con il rispetto.
Gli altri possono discutere di ideologie;
noi, invece, costruiamo persone.
Siamo demiurghi che raccontano,
plasmatori di storie e di destini nel silenzio dei giorni,
dove non c’è applauso ma c’è verità.
E in mezzo a questo mondo che cambia e dimentica,
c’è una certezza che non cade:
che l’amore, quello autentico,
non si eredita: si guadagna, si vive, si soffre e si dona.
Teresa, figlia non come dice la natura,
ma come decide la vita.
Donna.
Figlia del mondo.
Mia.




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