DAL DECUMANO DELLO SPORT – DOMENICA 26 OTTOBRE 2025
CHI SIAMO? CHI SIAMO UOMINI E GIOCATORI? CHI SIAMO NELLA MODERNA ARENA
Nell’era delle arene mediatiche e delle battaglie di opinione, il calcio torna a parlare di umanità. Non più solo reti e tattiche, ma rispetto, riconoscenza e identità collettiva.
Non più sabbia e sangue, ma erba e sudore.
Non più le lance dei gladiatori, ma gli sguardi dei ragazzi che entrano in campo portandosi addosso le ansie di una città, le voci di un popolo, il desiderio antico di riscatto.
Ogni domenica la moderna arena si riempie: anelli, spalti, cori.
Ma il vero campo non è il rettangolo tracciato da linee bianche — è l’anima collettiva che si muove dentro quel perimetro.
Uomini e giocatori: chi siamo?
Siamo quelli che cadono e si rialzano, che perdono ma restano uniti.
Siamo il Vichingo in porta che difende anche l’aria che respira, spostando le porte e i destini.
Siamo Conte, il mental coach dell’anima, che conosce la ferocia e la disciplina, e li trasforma in rispetto e autorevolezza.
Siamo i guerrieri che, dopo una sconfitta, ritrovano forza nel gruppo, nel gesto di un abbraccio.
Siamo anche Noa Lang, che dopo le critiche tende la mano e riconosce l’altro, il compagno, l’uomo.
Ieri, più della vittoria, ha vinto lo spirito.
Perché il Napoli non è solo una squadra: è un racconto morale del Sud che resiste, che ancora crede, che si riconosce nello sforzo comune.
Dal 1961 in poi ci hanno tagliato strade, sogni e speranze, ma non il cuore.
E nel cuore del campo, al termine del match, quando tutti si stringono intorno all’allenatore, lì si compie la verità dello sport: il riconoscersi come uomini, prima che vincitori.
Nelle arene della vita e nei vicoli del mondo, servirebbero più campi così:
rettangoli d’ascolto, porte di perdono, linee che uniscono.
Ieri ha vinto lo sport, e in quell’abbraccio — tra erba, luce e fatica — Napoli ha ritrovato se stessa.
FUORITEMPO- Dal Decumano dello Sport – CIROSCO99 (Ciro Scognamiglio)
“Lontani la Traversata – Uomini nel Campo”

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