LONTANI LA TRAVERSA BLOG
Napoli, 18 ottobre 2025 d.C.
Giornata non assolata e non uggiosa.
Si sente da me lo iodio del mare, il profumo della speranza, e la mia barca beccheggia in rada mentre guardo la città.
E Lei corre per i vicoli, a farsi conoscere ancora: la mia Tesa de Giulio.
Conto sulla tua autonomia di pensiero, sulla tua capacità di agire con coscienza e coraggio, senza bandiera se non quella del buon senso e della libertà.
Dal mio Decumano Minore della vita, dal mio terzo binario, osservo il mondo.
Gli uomini del popolo, della mia età, tacciono.
Gli uomini delle istituzioni, della mia età, fanno danni ai giovani con la loro fuffosità e superficialità.
Io allo specchio vedo la mia immagine chirale, quella del fanciullino che ero, e voglio ancora sognare.
Teresa, aiutami in questo sogno senza bandiera: donna capace, luce tra le ombre, faro per chi non ha voce.
Agli altri toccherà il cuore la mia presenza, scevra da aspettative: tu non sei chiamata a essere la sola guida per i ragazzi soli nei vicoli della vita, ma la tua azione e il tuo esempio potranno indicar loro un cammino.
Hai avuto voce in una bandiera che garrisce al vento della libertà, del buon senso e delle analisi che i giovani aspettano.
I giovani diversi puntano alla presenza, all’esercizio del voto, e per la tua presenza io dico: non astenetevi.
Io riformulo la mia tensione, la trasformo in fiducia per il vivere, grazie alle gesta di Teresa, e lo voglio far sapere.
Gli scontri ci saranno lungo le linee del Movimento, ma siamo all’alba di una giornata che per me ha un tramonto imminente.
Teresa, o Teresina, mia figlioccia, fammi gioire di certezze nuove, quelle che la mia ignavia ha affogato.
Spero che, insieme ai miei piccoli consigli, tu possa volare per tutti e tutte, come figura sincera ed esemplare.
Ti voglio bene, fratellone.
Shalom, dalla strada che ci unisce.
Firmato,
Ciro Scognamiglio
Il professore del Vicolo Decumano, sempre con e per i giovani, come i miei mentori lo sono stati per noi.


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