LONTANI LA TRAVERSATA
Venerdì 17 ottobre 2025 – Rubrica: Lettere dal Decumano Minore
88 TASTI – IL PIANOFORTE
Che sinfonia sta scrivendo su Gaza (e di riflesso in Ucraina)
di CIROSCO99 – Ciro Scognamiglio
Giornata uggiosa d’autunno. Non piove, e foglie non se ne vedono. A Napoli Centrale la
ricostruzione dei quartieri ha spiantato gli alberi, e i Decumani oggi sono senza piante. Ma questa è
un’altra storia, ragazzi. Sognate le foglie ingiallite portate dal vento — andate e raccoglietene una:
ci scriveremo sopra la storia delle 57 guerre.
Parleremo di due guerre, una al Sud e una al Nord, e dei pupazzi che le raccontano — anche in TV
— recitando dolore senza mai sentirne il suono.
La fisica del disordine
Nel nostro piccolo giornale libero oggi applichiamo la Fisica di Parisi:
“Dalla materia caotica all’ordine nascosto: la fisica di Giorgio Parisi ha insegnato al mondo che
anche il disordine obbedisce a leggi profonde.”
Premio Nobel per la Fisica nel 2021, Parisi ha mostrato che la complessità non è un’anomalia, ma
una forma superiore di ordine. E forse anche le guerre sono così: sistemi complessi dove l’unico
ordine nascosto è il dolore innocente che unisce tutti.
La musica del mondo
Il mondo suona su un pianoforte da 88 tasti, ma da Gaza all’Ucraina ne sentiamo solo due: il bianco
del potere e il nero della fame. Il resto tace, coperto dal rumore delle opinioni e dal silenzio di chi
non vuole ascoltare.
Io, gobbo e zoppo del Decumano, racconto come posso. Tra le voci rotte dei talk televisivi, tra chi
nega e chi semplifica, resta solo la verità dei civili: chi muore, chi piange, chi sopravvive in silenzio.
Ci dividiamo — come sempre — tra “viva l’uno” e “abbasso l’altro”. Ma i morti non votano, e le
madri non fanno geopolitica. I suonatori cambiano, ma la musica resta la stessa.
Appunto storiografico
Non sono mai stato né filosionista né filopalestinese. Ma quando sento dire che Israele ha rubato le
terre ai palestinesi, mi ribolle qualcosa dentro. Perché ho studiato un po’ di storia. E invito anche
voi, ragazzi, a studiarla.
Prima di Israele c’era un Mandato britannico, non uno Stato palestinese. Prima ancora l’Impero
Ottomano, poi i Mamelucchi d’Egitto, l’Impero di Saladino, il Regno crociato di Gerusalemme, gli
Omayyadi, i Fatimidi, l’Impero bizantino, quello romano, gli Asmonei, i Seleucidi, Alessandro
Magno, i Persiani, i Babilonesi, fino ai Regni d’Israele e di Giudea e alle dodici tribù di Israele.
Quel lembo di terra è stato tutto, tranne che uno Stato palestinese. Non è un’opinione: è un fatto. E
l’ignoranza — la nostra, collettiva — resta la prima radice di ogni conflitto culturale o ideologico.
Il basso del Decumano
Così, in questa giornata senza vento né foglie, resta solo il suono grave del basso del Decumano:
un pianoforte che non smette di chiedere — Che sinfonia stiamo scrivendo sul mondo? E chi la
suonerà, domani, quando anche gli ultimi alberi saranno spiantati?
CIROSCO99 – Uomo del mondo
Lontani La Traversata di 99NOIdiNapoliEMONDO

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