SPORT

Napoli 30settembre2025 è #Martedì.

CALCIO #chiamata speciale – noi usciamo il #Giovedì!

Il #rigore del #giudice, tra #campo e #storia

Nel ##calcio come nella #vita, la questione è sempre la stessa: chi giudica può davvero essere imparziale?

Il caso di San Siro, con l’arbitro #Chiffi contestato dai tifosi del Napoli per rigori non concessi, tempi mal calcolati e perdite di tempo ignorate, riaccende un tema antico: l’#onestà del giudice.

#Filosofi e #antropologi ci hanno insegnato che la neutralità assoluta non #esiste. L’#uomo è sempre “#schierato”, portatore di esperienze, simboli, appartenenze. Ma questo non significa che il giudizio debba piegarsi ai condizionamenti. Kant parlava di ragione pratica come guida oltre le inclinazioni; #Rawls di “velo d’ignoranza” per pensare a regole giuste; #Arendt del coraggio di riflettere controcorrente.

Nel calcio, il #VAR rappresenta un tentativo tecnologico di avvicinarsi all’imparzialità. Ma alla fine resta il fattore umano: la capacità dell’arbitro di resistere a pressioni, paure, #abitudini.

Il rigore del giudice, #allora, non è mai la perfezione: è onestà, trasparenza e responsabilità. È sapere che il proprio gesto decide non solo una partita, ma la fiducia collettiva.

E in un tempo in cui tutti gridano al complotto o al favoritismo, custodire questa fiducia diventa il compito più difficile, e più nobile, di chi è chiamato a giudicare.

PROPONIMO AI GIOVANI

A. “Il rigore del giudice: oltre il fischio, la fiducia”

B. “Chi giudica non decide solo una partita, ma la credibilità di tutti”

C. “Imparzialità: sogno umano, dovere possibile”

D. “L’arbitro contestato e la lezione dei filosofi”

E. “Oltre il campo: l’onestà del giudizio come bene comune”

NOI LA PITTOGRAFIAMO LA VITA OLTRE CHE RACCONTARLA.

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#PerLaRedazionePLRNOI99CS99!

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