FOTOGRAFIA – Si _! Fotografia Vagabonda

Oggi la nostra Redazione premia la fotografia del mese di Settembre 2025. I giovani allievi del percorso di Storia dell’Arte hanno ritenuto che la storia più emblematica del mese, raccontata attraverso uno scatto, sia questa: “Il Gatto e Lui – L’Uomo”.

Il gatto, nella sua antropologia felina, distribuisce una felinità ancestrale: appartiene al mondo dei felini, quei mammiferi tanto sornioni quanto aggressivi, perfettamente adatti ai tempi moderni, allo scaltrismo e, perché no, alla contraddizione della pace proclamata e della guerra sempre presente, dal Giurassico fino a oggi. Racconteremo nei dettagli la sua etologia: un felino che sopravvive al Giurassico e alle guerre, finché non viene braccato dal nefasto sapiens.

Nella proiezione della fotografia secondo la sezione aurea, il gatto parla da sé, ma nella spirale di Fibonacci lo sguardo dello spettatore non si ferma solo al felino: l’occhio si posa sull’uomo, Antonio Maffella, “il medico dai calzoni corti”, che ha scritto la propria vita sui testi sacri, incollando la propria storia al nostro quadro. La porzione aurea di 1,618 presente in natura e nelle arti visive trova qui la sua espressione: il Maffella va in barca come me, usa la carriola come il bisnonno nel 1917/18, e dalla sua postazione di marconista comunica al mondo, raccontando verità nascoste e contraddizioni del nostro tempo.

Le scene che ci accomunano, mascherate e pirandelliane, mostrano la vita nelle nostre mani: uomini che raccontano il falso, che si portano la sedia dove hanno attaccato il sedere per la legge del voto di Croce. Uomini e sistemi “mappazzoni” votati dal popolo, come quelli che Maffella affronta quotidianamente nella tutela di ambiente, salute e registri dei tumori, spesso inascoltato.

Scrive libri, si accinge a diventare giornalista, è praticante nella nostra scuola, ma alla fine è l’immagine a parlare: racconta tanto quanto le parole. Le immagini, sbiadite e gialle, rimangono. I libri veri, non copiati e menzogneri, resistono al tempo e al consumo dei pesciolini notturni delle nostre case.

Ecco perché questa fotografia merita il premio di Foto Vagabonda del mese di Settembre: parla del mondo di oggi e si fa sentire. Dall’angolo vintage sale la puzza della cacca degli uomini dell’odio, della guerra, della distruzione dell’ambiente e della nostra salute. Questa foto va premiata, al fotografo e al regista-operatore che l’ha realizzata.

Il Direttore della Scuola dei Folli Lucidi – venuto dalla Caverna di Platone – oggi si ritrova tra gli ultimi Plotiniani, custodi di un pensiero che è memoria e intuizione insieme. Come Plotino fu allora il ponte tra il mondo sensibile e l’Uno, così noi, tra filosofi e storici di ieri, camminiamo sul filo sottile tra ombra e luce, cercando di vedere ciò che sfugge, di pensare ciò che resiste, di vivere ciò che sopravvive al tempo.Dott: Nessuno

Firmato per la Redazione Fuoritempo

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