Chi è Ciro Scognamiglio?
Non è un’#etichetta: non basta dire docente, dirigente scolastico, poeta, scrittore o giornalista. Tutte queste cose sono vere, ma sono solo finestre.
Io sono, prima di tutto, un uomo libero. Libero non perché non incontro ostacoli, ma perché attraverso gli ostacoli e i dolori ho imparato a non farmi possedere da essi. Ho ballato la vita anche quando mi ha colpito con le sue cadute: la poliomielite, le tensioni familiari, i lutti, i conflitti, la fatica di crescere. Il dolore, per me, non è un marchio, ma un maestro che ti chiede: cosa vuoi farne?. Io ho scelto di farne parola, scrittura, memoria.
Sono anche il fanciullino di Pascoli, che sopravvive dentro un uomo di 72 anni e che ancora sa ballare, ridere, farsi riprendere dai giovani, perché il dolore non ha mai soffocato il sorriso.
Sono, sì, un folle lucido: perché credo che la follia di sognare, di credere nella libertà, nell’arte, nell’educazione, sia oggi l’unica lucidità possibile.
E infine, sono un sognatore concreto: un uomo che prova a seminare libertà, cultura e affetto nei vicoli, nelle scuole, nelle famiglie, ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltare.
Quindi, se proprio devo rispondere in una parola:
Ciro Scognamiglio è un uomo libero, che vive servendo e serve vivendo, senza smettere di sognare.
Chi è Ciro Scognamiglio?
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