NON SI PUO’?

Punto di non ritorno? Il vicolo risponde con pace e memoria

17settembre2025 di #CIROSCO99diNOI99!

Di fronte all’orrore e al rischio di una spirale senza fine, dal vicolo si leva un appello fermo: strappare la gramigna dell’odio e ricordare le lezioni morali dei veri mentori di umanità, perché la storia può ancora piegarsi verso la pace.

Mentre noi siamo al sicuro nelle nostre case, a Gaza famiglie intere vivono sotto assedio e la guerra sembra aver smarrito ogni confine morale. I civili innocenti pagano il prezzo più alto. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che questo non è un conflitto tra eserciti alla pari: è la tragedia di un popolo che rischia di essere annientato e di un altro popolo che, dopo avere conosciuto la persecuzione, porta su di sé il peso di scelte politiche e militari che alimentano nuovo odio.

#Basta parole che alimentano vendetta: occorre pregare, testimoniare, agire per fermare la spirale della violenza. Chi è responsabile dell’orrore dovrà rispondere davanti alla storia e davanti alla coscienza dell’umanità. Anche i governi che scelgono il silenzio o la complicità non potranno dire “non sapevamo”: il giudizio della storia li raggiungerà. La condanna non deve nascere dall’odio, ma dall’urgenza di proteggere ogni vita umana.

#Correva il 2001, e già allora si intuivano parole e azioni che oggi, nel 2025, vediamo trasformarsi in dolore, distruzione, vite spezzate. L’odio e la vendetta vengono da lontano — dal ’47/’48, e forse dall’anno zero della nostra storia. Ne prendo atto e lo racconto al vicolo, a quei giovani di oggi e di ieri, anche a quelli del ’68 che credevano che le rivoluzioni di odio — a destra o a sinistra — potessero costruire civiltà.

Siamo forse a un punto di non #ritorno? La notte appena trascorsa ha il sapore amaro di antiche ferite che credevamo chiuse. Ma il grido che porto qui non è “dente per dente”: è un invito ostinato a costruire un binario di pace e umanesimo.

Ai “#vecchi del #vicolo” e ai #ragazzi che passano, dico: non basta denunciare. Serve il #coraggio di strappare la gramigna dell’odio, di non cedere alla vendetta, di onorare le ferite — quelle del popolo ebraico, dei palestinesi, di ogni innocente — trasformandole in memoria viva e non in nuove catene.

Chi avrà la forza di dire #basta? Chi saprà raccogliere le lezioni morali dei veri mentori di umanità — quelli che, pur avendo conosciuto il dolore e l’ingiustizia, hanno scelto di servire la vita e non di asservirla alla vendetta? Forse comincia qui, tra le nostre voci e i nostri vicoli, nel piccolo, dove la storia si può ancora piegare verso l’umanità.

Ciro Scognamiglio – ieri, oggi e domani alla ricerca di pace, per non smettere di sperare.

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