Siamo spaccati: il mondo scivola

Ciro Scognamiglio – Decumano Minore

Napoli, 16 settembre 2025 – martedì

Siamo spaccati. Il mondo scivola: scivolano le stelle dalla bandiera americana e la falce e martello da quella russa. Dove va la democrazia, se si può uccidere un avversario senza conoscere nulla della sua vita?

In Italia il silenzio pesa, le tragedie vengono osannate o dimenticate a seconda di convenienze. Eppure il fanciullino libero dentro di me vuole capire, non mi servono demiurghi che sventolano bandiere #eterodirette. Non mi stancherò di scriverlo: voto i programmi, non le strategie della tensione né le logiche di Stato che muovono #droni e guerre.

Essere #giornalista, oggi, non è un mestiere di applausi: è sopravvivere al rumore per cercare un unico suono — quello dell’umanità democratica. Non dobbiamo odiare la base stessa della vita: il nostro DNA è unico, e il colore della pelle è soltanto melanina, un adattamento geografico. Basta voler studiare davvero e non arrendersi alle armi, alle malattie e alle ideologie di comodo.

La rassegna stampa di #oggi è complessa:

– A #Gaza, l’ultimo attacco israeliano contro Hamas lascia solo macerie;

– #Mosca avverte che la NATO è già in conflitto, mentre da noi si ammette impreparazione;

– Sulle pagine italiane, l’omicidio #Kirk scatena odio e accuse incrociate, danza macabra fra destra e sinistra;

– #Intanto, le donne iraniane — premi Nobel per la pace — continuano a sfidare il regime: il loro coraggio meriterebbe più evidenza.

#Galli della #Loggia avverte: “Quello che succede a casa d’altri può accadere anche a noi”. È un monito che dovremmo incidere nella memoria collettiva.

Ciò che #manca è #rispetto: davanti alla #morte, servirebbero toni bassi — o il silenzio, se non si è Mozart. Ma viviamo tempi in cui persino i funerali sono teatro di applausi e divisioni.

Io resto il #cronista del vicolo, lo scrittore di una vita minuta. Vedo le stelle scivolare e le bandiere scolorire, ma continuo a credere che il fanciullino libero possa ancora capire, scegliere, e credere in una democrazia che non conosca odio, ma programmi, dialogo e responsabilità.

#FUORITEMPO _ DIALOGO _RESPONSABILITA’!

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