Dalema in Cina – Prove di forza in un mondo alla De_RiVa – quale riva sarà!?

Lettere dal Decumano Minore

Napoli 4settembre2025

La scena è quella di Pechino, Piazza Tiananmen. Una parata militare che ricorda la vittoria contro il nazifascismo e che, come tutte le parate, mostra i muscoli di un potere che vuole essere visto e riconosciuto. Tra gli ospiti internazionali, anche Massimo D’Alema. L’ex presidente del Consiglio italiano ha parlato di memoria storica, di un popolo cinese che con la sua resistenza ha contribuito alla sconfitta del male assoluto. Ha invocato pace, cooperazione, amicizia tra i popoli.

Tutto vero. Ma resta un’ambiguità di fondo: la memoria della liberazione, evocata davanti a batterie missilistiche e formazioni militari, rischia di trasformarsi in esercizio di propaganda. La pace, quando è proclamata sopra il rumore dei cingolati, perde forza.

Dal mio Decumano Minore guardo e dissento. Dissento perché il senso di appartenenza che mi guida non è verso una potenza che esibisce forza, ma verso una libertà più grande. Una libertà che non si lascia chiudere dentro le cornici di parate militari, né nei discorsi di circostanza. È la libertà di chi crede che la memoria vada custodita con giustizia e dignità, non con dimostrazioni di potenza.

Viviamo in un mondo “alla Derica”, dove le rappresentazioni teatrali spesso contano più della sostanza. Ma la pace vera non sfila in parata. Cammina in silenzio, accanto agli uomini e alle donne che cercano libertà autentica, non concessa, non ostentata, ma vissuta.

✍️ CIROSCO99 – scrivente dal Decumano Minore

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