#STORIE – LUGLIO 2025 Domenica del DIO unico 20 a calendario Gregoriano – le domeniche sono 52 e 365 giorni perché il 2025 non è bisestile [ questo erano cose che scrivevo nei villaggi dove operavo con i giovani animatori (gratis capiamoci bene!) – piaceva al popolo].
Poi ci si allontana, per costruire le ricariche endotermiche.
La politica continua a raccontarsi – ai nostri occhi – nel peggiore dei suoi modi:
tutti e tutte convinti di rappresentare il Verbo,
sempre in contrapposizione per acquisire potere gestionale.
Oggi più che mai – anche sulla giustizia – si consuma lo scontro:
chi vuole poteri giudicanti ed esecutivi insieme, per gestire e dominare.
Eppure la Costituzione ci ha retto finora.
Una garanzia viva, quotidiana.
L’articolo 3 ci ha insegnato cosa significa rimuovere gli ostacoli,
garantire dignità sociale ed essere uguali davvero.
Abbiamo saputo riconoscerci simili,
scoprire quella comunanza che ci unisce come specie,
e quella civiltà etica che include donne e uomini, non sudditi e suddite.
Abbiamo avuto manifesti per sentirci europei.
Oggi non sappiamo nemmeno intercettare il dolore dei migranti,
di chi non ha patria né possesso,
di chi attraversa strisce di terra in olocausto, ridotte a vendetta.
E la vendetta – sia chiaro – non viene da popoli diversi per fede,
ma da capi demiurghi e dittatori: da Hamas a Netanyah.
Credo che anche io debba cominciare a liberarmi
dagli orpelli dei falsi non vedenti e ipoacusici,
che leggono il mondo a misura dei loro piccoli fatti.
Nella stanchezza della mia esistenza – sempre in cerca di una riva –
ho portato la barca all’asciutto.
Sì, intorno alla fine d’ottobre, a #Marechiaro,
noi le barche le tiriamo sopra alle scale della #Pischera.
Poi si vedono in lontananza i nuvoloni:
l’autunno arriva e l’aria cambia odore.
Nella mia memoria genetica, affiora l’odore della #graffa.
Il “#chiatto” è chiatto pure d’aria.
Ecco perché vi ho invitati a settembre, con il libro e la locandina:
per raccontarvi che dal 1945 (e tranquilli, non inizio da Adamo ed Eva),
vado dritto al #nocciolo:
la vita è nelle nostre mani –
e poi ci ritroviamo in una “#chiavica” per ignavia.
Sì, lo so, siamo tutti da settimo cerchio!
Mi diranno i #ragazzi:
«Professò, nun ce sfruculiare i cabasisi estivi!»
E io rispondo:
«#Tranquilli, a settembre ci vediamo. Mi ascolterete, lo so.
E come dice il #professore, amico mio:
“Nun c’è accisa tu e stu libbro…”»
sappiamo che tu vuoi raccontare –
e anzi, pare che ti stiano fermando
perché i libri li regali e non li vendi!»
«Nun stai #bbuono – 15 euro è nu #spritz –
li possiamo pagare e leggere.
#Arripusate e nun te fa sentì cchiù fino al 6 #settembre…
tanto lo sappiamo che già ti hanno preparato o’ ciaridino!»
Sì, quello del Decumano, a Pianura, il nostro Recanati del Sud.
Giardino d’Arte.
#ARRIPUOSATI, #Ciruzzo, in viaggio.
Poi torna, e raccontaci ancora.


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