Lettera allo Scrittore – I miei auguri

di Mena Sorrentino – Scrittrice ed Altro!

Nola, 10 luglio 2025

Alla Redazione,

al pubblico dei lettori,

e soprattutto all’uomo, al professore, al Preside, al Giornalista – e oggi anche Scrittore – Ciro Scognamiglio,

voglio consegnare le mie parole come si consegna un dono: semplice, sentito, e custodito nel cuore.

“Viaggio di 40 anni e una barca” è più di un libro. È uno scrigno prezioso che custodisce emozioni e sentimenti profondi. Un diario dell’anima. Un invito a camminare – o meglio, a navigare – dentro la memoria, la sofferenza, la rinascita.

Ciro, con la sua scrittura limpida e toccante, riesce da subito a regalare al lettore motivi autentici per emozionarsi. Le sue parole sono pennellate d’autore, vere, nude, necessarie: arrivano al cuore senza forzare la porta.

È un uomo che ha saputo trasformare il dolore da stato passivo a forza attiva. Il dolore, per lui, è motore, è scelta, è servizio. Così, dalla sua storia personale e familiare – segnata dalla poliomielite e dalla tragedia vissuta dal padre ad Auschwitz – nasce un impegno concreto per i giovani, per la costruzione di un mondo più giusto.

Il Preside, così come lo conosciamo in tanti, ha vissuto e fatto vivere esperienze educative dove la memoria non è mai sterile ma fertile, mai rancorosa ma generativa. Racconta l’indicibile con delicatezza. E non cerca vendetta. Non c’è odio nelle sue parole, ma verità e compassione.

Ciro è un uomo libero, e la sua libertà si sente, forte e mite, in ogni pagina. Non grida, ma insegna. Non accusa, ma illumina. E ci sfida tutti, senza paura, a riconoscere che i campi di sterminio non sono solo un ricordo del passato, ma un pericolo sempre presente ogni volta che l’uomo si arroga il diritto di decidere della vita altrui.

Ci ricorda che oggi il più vasto campo di sterminio è la striscia di Gaza. E lo dice con la voce di chi sa, di chi ha attraversato il silenzio e ora parla con consapevolezza.

Ci ha messo quarant’anni per raccontare. Lo ha fatto adesso, dopo aver accolto e accettato la sua storia. Questo libro è una rinascita. È l’inizio di un nuovo viaggio, perché Ciro – lo dico con affetto e ammirazione – è un uomo senza tempo e senza spazio.

Semplicemente: un uomo vero.

Auguri, Ciro.

Che la tua barca tocchi tanti cuori.

Che le tue parole restino.

Con stima e affetto,

MENA SORRENTINO

Scrittrice ed Altro!

Lascia un commento