TANTI ATTORI A PIANURA
Fotografia – Vagabonda e nostre Visioni!
Quando la memoria di #Berlinguer diventa racconto civile condiviso
Noi tre, giovani vecchi, e Berlinguer che ci ha riuniti ancora
#Cronaca di un pomeriggio politico e affettivo – Pianura, 8 luglio 2025
Tanti #attori – nel senso più alto del termine – si sono incontrati ieri a Pianura per un evento che ha unito generazioni, memorie e impegno civile.
Protagonista centrale è stato il #docufilm e libro “Ricordando Enrico Berlinguer”, scritto e diretto da Pier Paolo Faina, giovane regista e scrittore capace di raccontare con sguardo limpido e rispettoso la figura del leader comunista “altro”, tra etica pubblica e tensione morale.
A #sostenere e produrre l’iniziativa, Augusto Santojanni, medico e promotore culturale, nonché produttore del giornale Il Corriere di Pianura, diretto dal giornalista Antonio Di Maio, punto di riferimento per la cronaca attiva e la voce del territorio.
L’#incontro, inizialmente previsto al Parco Attianese, si è felicemente trasferito – a causa dell’allerta meteo – nell’auditorio dell’Istituto Comprensivo “Massimo Troisi” di via Giorgio De Chirico, grazie all’ospitalità generosa della #dirigente#scolastica, #professoressa#Vera#Brancatelli, che ha aperto le porte della scuola alla cittadinanza, trasformando un imprevisto in un’occasione di comunità.
Noi #tre, giovani vecchi – Antonio #Bassolino, Augusto #Santojanni e chi scrive, Ciro #Scognamiglio – ci siamo ritrovati fianco a fianco non solo per sostenere l’opera di un regista emergente, ma per rileggere insieme un tempo che continua a parlarci. E lo abbiamo fatto non con nostalgia, ma con cura e responsabilità. Come si fa con le cose che contano.
Il volto di #Enrico#Berlinguer, proiettato sullo schermo e sulle pagine del libro, ha riunito storie e persone diverse, accomunate dal bisogno di ritrovare un senso profondo nella parola “politica”.
Berlinguer, con il suo sguardo lungo e la sua intransigenza etica, è emerso come simbolo di un comunismo “#altro”, capace di dialogare con il mondo, con la fede, con il popolo. Un comunismo che oggi suona come profezia mancata e al tempo stesso come richiamo urgente.
Nel #dialogo tra studenti, cittadini e ospiti – tra cui Antonio Bassolino, che ha offerto una testimonianza densa e personale sul rapporto con Berlinguer – è emersa una verità semplice: la #memoria non è #mai#fine a sé #stessa. È un lievito. Un seme. Un inizio.
Pier Paolo #Farina, con la sua opera limpida e appassionata, ha saputo ridare voce a quell’inizio. E noi, che abbiamo attraversato decenni di speranze, fratture, silenzi e nuove sfide, abbiamo riconosciuto in quella voce qualcosa di familiare. Qualcosa che ci chiama ancora.
La sala si è riempita di voci giovani e meno giovani, studenti, cittadini, insegnanti, testimoni. E noi tre, Bassolino, Santoianni e Scognamiglio – diversi, ma legati da una radice comune – abbiamo condiviso parole, ricordi e inquietudini, nel segno di una politica che non può essere solo tecnica o potere, ma servizio, scelta, dignità.
#Berlinguer, con la sua “#diversità#comunista”, la sua coerenza, il suo sguardo lungo e stanco, ci ha riuniti ancora. E forse ci ha ricordato che la vera militanza oggi è la fedeltà a un’etica del futuro, che sa partire dalla scuola, dai quartieri, da chi ancora crede che valga la pena discutere insieme.
È stato un incontro #affettivo e politico. Ed è stato, soprattutto, un incontro #necessario.
#FUORITEMPO – L’INCONTRO è sempre #NECESSARIO!




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