DAL DECUMANO MINORE
RACCONTO – Viaggio di 40 anni e una barca
di CIRO SCOGNAMIGLIO, autore PIANURA di Napoli 02 luglio 2025
A breve, in tutti i canali di distribuzione, incluso Amazon, troverete il mio nuovo libro:
“Viaggio di 40 anni e una barca”, edito da Graus Edizioni.
Un libro, sì. Ma più ancora, un viatico. Un’ attraversamento. Una chiamata a raccolta.
E oggi, dal mio Decumano Minore, vi racconto perché.
C’è un tempo per salpare e uno per tornare. Un tempo per lottare e uno per raccontare.
Questo libro nasce da un’urgenza che non ha più bisogno di nascondersi dietro le parole degli altri, ma si mette in gioco, con i propri ricordi, le proprie contraddizioni, la propria rotta.
“Viaggio di 40 anni e una barca” è una traversata che incrocia storie familiari, inquietudini sociali, radici di memoria e slanci verso un futuro che ha bisogno di testimoni, non solo di spettatori.
La barca – simbolo di fragilità, ma anche di speranza – è quella che mi ha portato da una giovinezza incerta, segnata da errori e da ostinazioni, fino a un presente in cui il senso si trova solo se condiviso.
Un presente in cui il mio essere padre, figlio, cittadino, scrittore, si riassume in un’unica postura: vivere per servire, non servire per vivere.
Il libro è anche una dedica, un abbraccio alla memoria di mio padre, Mario, sopravvissuto ai campi di sterminio, e alla mia generazione – quella dei monelli del ’68, dei cercatori di giustizia e di senso – che oggi più che mai deve tornare a raccontarsi con onestà.
Nei capitoli del libro troverete incontri, scontri, partenze mancate e approdi inattesi. Ma soprattutto troverete una voce: la mia. E, se vorrete, forse anche la vostra.
Il 6 settembre alle ore 18:00, nel cuore del Giardino d’Autore a Pianura, questo viaggio sarà presentato dalla mia squadra: la Scuola di Scrittura Vesuviana, con Mena Sorrentino, Domenico Della Pietra e me, Ciro Scognamiglio.
La storia, quella vera, inizia con l’invenzione della scrittura. Prima, tutto era Preistoria.
Solo da cinquemila anni, da quando i Sumeri hanno inciso segni sulla pietra in Mesopotamia, abbiamo memoria scritta di ciò che siamo diventati: esseri umani in cerca di senso.
E questo, ragazzi, è il lavoro che ho sempre fatto per voi.
In ogni classe, in ogni laboratorio, vi ho chiesto di scrivere. Anche nelle discipline tecniche, anche nei laboratori scientifici: le relazioni scritte erano pensiero, erano linguaggio, erano deduzione.
Vi ricordate gli ovetti Kinder? Anche i loro giochi hanno istruzioni scritte accompagnate da disegni, e disegni accompagnati da scrittura. Non è un caso. È un’alleanza antica tra parole e immagini, tra pensiero tecnico e pensiero narrativo.
Abbiamo percorso insieme questa strada, lungo un ponte tra Scienza e Umanesimo.
Un ponte che oggi voglio dedicare alla mia amica-sorella Anna Ferrante, che dalla Casa del Padre certamente ci benedice. Questo libro è anche per lei. Per Dino Orsino, per tutti i mentori.
Ma oggi è anche per Mena Sorrentino e Domenico Della Pietra , fratello e sorella di scrittura.
Lo dico con ironia e dolcezza: se uno scimpanzé orango della mia stazza ha potuto generare parole, esperienza e passione, allora vuol dire che la scrittura non è privilegio: è possibilità per chi la cerca.
La passione paga.
I sacrifici pagano.
Lo studio ci rende felici, anche in una valle non sempre accogliente.
Noi, partendo dalle sacre lettere, possiamo arrivare a un testo saggio e attuale, a una forma nuova di ricerca: un nuovo umanesimo, che non dimentica nessuno.
Vi aspetto sabato 6 settembre alle ore 18, al Giardino d’Arte di Pianura, per raccontarvelo insieme.
– dal Decumano Minore, Ciro Scognamiglio
Ciro Scognamiglio
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RACCONTO – Viaggio di 40 anni e una barca
di CIRO SCOGNAMIGLIO, autore






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