VATICANISTA – PROFESSORE ANTONIO IZZO
#LONTANI #LA #TRAVERSATA Naspoli – 20 giugno 2025
Intelligenza Artificiale, Etica e Governance d’Impresa.
Papa Leone XIV ha inviato un messaggio ai partecipanti della Seconda Conferenza Annuale su Intelligenza Artificiale, Etica e Governance d’Impresa, svoltasi a Roma, dal 19 al 20 Giugno 2025.
Il Pontefice ha sottolineato l’urgenza di una riflessione seria e di un dibattito continuo sulla dimensione etica dell’IA e sulla sua governance responsabile, esprimendo la soddisfazione della Chiesa per la sua partecipazione attiva a queste discussioni cruciali per il futuro dell’umanità.
Nel suo intervento, il Santo Padre ha ribadito che l’Intelligenza Artificiale, pur essendo un prodotto eccezionale del genio umano e con uno straordinario potenziale di beneficio, è “soprattutto uno strumento”, citando il suo predecessore Papa Francesco. La sua forza etica, ha spiegato, deriva dalle intenzioni di coloro che la utilizzano. Se da un lato l’IA può promuovere maggiore uguaglianza, dall’altro esiste il rischio di un suo uso improprio per guadagno egoistico, a scapito degli altri, o addirittura per fomentare conflitti e aggressioni.
La Chiesa, ha affermato Leone XIV, intende contribuire al dibattito evidenziando la necessità di valutare le ramificazioni dell’IA alla luce dello “sviluppo integrale della persona umana e della società”. Ciò implica la salvaguardia della dignità inviolabile di ogni individuo, non solo a livello materiale, ma anche intellettuale e spirituale, e il rispetto delle ricchezze culturali e spirituali dei popoli.
Il Papa ha espresso preoccupazione per una “perdita, o almeno un’eclissi, del senso di ciò che è umano” nelle società odierne, come già evidenziato da Papa Francesco. L’IA generativa, pur aprendo nuovi orizzonti nella ricerca scientifica e sanitaria, solleva interrogativi inquietanti sulle sue possibili ripercussioni sull’apertura dell’umanità alla verità e alla bellezza, e sulla nostra capacità distintiva di comprendere la realtà. Riconoscere ciò che è unicamente umano è essenziale per un quadro etico adeguato.
Particolare attenzione è stata rivolta ai bambini e ai giovani, e alle possibili conseguenze dell’uso dell’IA sul loro sviluppo intellettuale e neurologico. Il Pontefice ha avvertito che l’accesso a una vasta quantità di dati non deve essere confuso con l’intelligenza, che implica “l’apertura della persona alle domande ultime della vita e riflette un orientamento verso il Vero e il Bene”. La vera saggezza, ha concluso, riguarda il riconoscimento del significato autentico della vita, più che la mera disponibilità di informazioni.
Leone XIV ha infine auspicato che le deliberazioni della conferenza considerino l’IA nel contesto di un necessario apprendistato intergenerazionale, affinché i giovani possano integrare la verità nella loro vita morale e spirituale, aprendo la strada a un mondo di maggiore solidarietà e unità.
Antonio Izzo



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