Attivista • Professionista • Mamma nell’universo dell’autismo
Bagnoli #12giugno che registra – da una fredda redazione sull’oceano di Pianura, #13giugno che scriviamo!
#Valentina#BriBre è una giovane attivista che ha saputo unire cuore e ricerca, vita e pensiero, impegno civile e amore materno. Con il suo sorriso intelligente e mai sottomesso, ci parla di autismo – una delle disabilità più complesse – come di un campo da attraversare insieme, con ascolto e alleanze generazionali. La sua è una voce che non urla, ma incide. È una forza gentile che si fa testimonianza viva.
Parlare di autismo con lucidità e passione non è da tutti. Farlo da madre, da donna, da professionista, lo è ancora meno. Perché serve il coraggio di chi, come lei, sa vedere “oltre la siepe del volo”, dove la vita – umana e non umana – si manifesta in mille forme, ognuna degna di ascolto e rispetto.
#Valentina ha trasformato la propria esperienza in azione: ha scelto di formarsi, di studiare, di farsi carico di una competenza rara, diventando coordinatrice di un’associazione specializzata. Non ha atteso un “Gulliver” che la sollevasse, ma ha camminato – con e per suo figlio – cercando percorsi nuovi.
Il suo racconto, la sua prassi, ci ricordano che non si è disabili solo nel corpo. Lo scrive chi conosce la polio e le sue conseguenze, ma anche la forza della mente e del pensiero critico. La vera disabilità è non vedere le risorse là dove la società vede solo limiti.
Valentina ce lo ricorda con chiarezza e #delicatezza, spiegando cosa sia l’autismo (o disturbo dello spettro autistico – DSA):
• Deficit nell’interazione sociale, difficoltà a comprendere e rispondere alle emozioni altrui.
• Deficit nella comunicazione, sia verbale che non verbale.
• Comportamenti ripetitivi e interessi ristretti, con forte resistenza al cambiamento.
• Reattività sensoriale alterata, con ipersensibilità o iposensibilità agli stimoli.
• Neurodiversità, perché l’autismo è anche una variazione naturale del cervello umano, non solo una patologia. Le persone autistiche sono, a pieno diritto, parte della ricchezza neuroatipica dell’umanità.
Valentina affronta tutto questo senza #mai#cedere al “#sorriso del #danno”, ma proponendo un sorriso pieno di energia, di futuro, di possibilità. Quello che chiamiamo “#fuoritempo” – provarci, anche quando sembra impossibile – è la sua quotidianità. E dovrebbe diventare anche la nostra.
Chi scrive – uomo in #polio che ha imparato a leggere, scrivere, camminare tra ostacoli e parole – sa bene quanto difficile sia la strada. Ma riconosce in Valentina una compagna forte di viaggio. Una che non si piange addosso. Una che il bicchiere, se anche è mezzo vuoto, lo sa far brillare come se #fosse#colmo.
Grazie, #Valentina. Ti vorremmo con noi in redazione.
Perché hai già cominciato a esserci.
Lo scrivente,
Ciro Scognamiglio
Direttore del blog-giornale Lontani La Traversata

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