CINEMA – NOTTE
“Perché tante guerre con tanta intelligenza?”
Taormina, Douglas, e un’America che chiede scusa.
Mi aiuta a dormire, stanotte, non un film, ma una #coscienza.
Michael Douglas, con la voce ferma ma tremante di chi ha visto troppa storia e troppi errori, non recita: confessa.
Nel teatro antico di Taormina, tra luci d’estate e fantasmi di pellicole, l’attore si spoglia del suo essere star e si rivela uomo.
Dice:
“Mi vergogno del mio Paese.
Mi scuso con il Canada, con il Messico, con l’Europa.
Mi scuso con voi, amici, per il caos che esportiamo.”
E con lui, tra il pubblico in silenzio, si accende un pensiero scomodo ma necessario:
quanto pesa il nostro silenzio di fronte all’arroganza?
Quanto ancora possiamo chiamarla #democrazia quando le bombe hanno il passaporto?
#Douglas non parla solo di Trump, ma di un sistema.
E non è solo un attore che prende posizione: è un padre, un figlio, un americano che chiede perdono.
Quella notte, a Taormina, sotto le stelle e le rovine greche, il cinema ha fatto quello che dovrebbe sempre fare:
accendere domande, non luci.
E se questa notte dormo, è perché qualcuno, almeno uno, ha avuto il coraggio di dire:
“Mi vergogno”.
#PLRCS992025.06.11

Mi piace
Commenta
Condividi
Lascia un commento