“Le mie orecchie parlano” – Presentazione del libro di Alessandro Coppola
Lunedì 9 giugno – ore 18:00 – Bagnoli
a cura di Ciro Scognamiglio
nell’ambito del ciclo #RACCONTARE AI RAGAZZI e AI NON RAGAZZI
“Oggi non presentiamo solo un libro.
Oggi ascoltiamo delle orecchie che parlano.
Oggi lasciamo che sia una storia di coraggio, e non solo di disabilità, a raccontare sé stessa.
Oggi leggiamo con gli occhi, ma soprattutto col cuore.”
IL LIBRO: UN RACCONTO AUTOBIOGRAFICO CHE TOCCA TUTTI
Alessandro Coppola ci dona una testimonianza potente. Non un diario di sofferenze, ma un romanzo di vita, costellato di ostacoli, sì, ma anche di risalite. Dalla diagnosi di ipoacusia alla scoperta della Sindrome di Usher, Alessandro ci mostra la forza di chi non si lascia definire dai limiti ma li reinventa.
Un romanzo che si legge come una sfida:
contro il bullismo,
contro i pregiudizi,
contro la paura della diversità,
a favore della vita vissuta intensamente, della bellezza “a modo proprio”, dell’unicità.
CONTINUIAMO il PERCORSO:
UN’ESPERIENZA COLLETTIVA: IL 2 FEBBRAIO E I CALZINI SPAIATI
Durante la Giornata dei Calzini Spaiati (2 febbraio 2024) abbiamo avviato un percorso:
• Un modo ironico, tenero e concreto per dire che nessuno è fuori posto.
• Un’occasione per domandarci insieme:
o Noi da dove veniamo?
o Noi chi siamo?
o Noi dove andiamo?
Questo libro è una risposta viva a queste domande.
È una tappa di quel percorso, in cui si può leggere la disabilità come alterità fertile, come esperienza antropologica e umana, non come difetto da nascondere.
IL MESSAGGIO CENTRALE
“Le mie orecchie parlano” è un inno alla resilienza, al diritto di essere ascoltati anche quando il mondo ti ignora.
È un atto d’amore, un grido pacifico ma potente, come il titolo suggerisce:
“Io parlo con le orecchie, voi ascoltate con il cuore.”
UNA CULTURA DA COSTRUIRE INSIEME
“Ogni atto d’amore è al di là del bene e del male.”
La diversità non va celebrata come folklore, né ridotta a slogan.
Va vissuta, capita, ascoltata, come ci insegna Alessandro.
Con le sue vacanze-studio, gli esami superati, le amicizie, i dolori, le esperienze pubblicitarie inclusive, lui parla anche per chi ancora non riesce a farlo.
PERCHÉ PARLARE AI RAGAZZI (E NON SOLO)
Ai ragazzi dobbiamo proporre modelli, non modelli perfetti ma umani e veri.
Raccontare una storia come quella di Alessandro è fare educazione civica, emotiva e culturale.
È allenare alla tenerezza e alla forza, al rispetto e alla differenza.
Questo libro è un ponte, non solo tra chi sente e chi non sente, ma tra chi capisce e chi deve ancora imparare.
E noi, con questa presentazione, vogliamo farci eco di queste “orecchie che parlano”, perché la diversità non sia più un’eccezione da tollerare, ma una ricchezza da valorizzare.
FOTOGIORNALISMO & MEMORIA
A chiudere:
• Proiezione di immagini
• Lettura di alcune pagine (eventualmente anche da un giovane lettore)
• Spazio per interventi e domande
Nota finale per il pubblico
#FUORITEMPO – non fateci mancare il vostro ascolto – presente!
#PLR – LONTANI LA TRAVERSATA BLOG GIONALE – #99NOI!

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