CONTARCI. NON PER CAMBIARE, MA PER ESISTERE. GIOVEDI’ 5 giugno 2025
Lettera dal Decumano del Mondo
Basta giocarsi il voto per fini personali.
Basta usarci come figuranti del consenso.
Siamo stanchi, al Decumano – e nel mondo intero.
Tutti SÌ. Per rimescolare le carte.
Non è più tollerabile l’ipocrisia dei “non accordi” in alto, mentre noi – popolo – veniamo chiamati in causa per simulacri di partecipazione.
Falsi inviti, finte domande.
Ma la democrazia non è un trucco.
È tempo di ridare volto alla democrazia costituzionale, prima che sia troppo tardi.
Prima di trovarci in una nuova Europa in guerra, dove conta solo chi urla più forte e colpisce per primo, e dove la morte si abbatte sul più debole… ma torna, come condanna, anche sul carnefice.
Noi, Popolo dei Decumani del Mondo, diciamo: Basta.
Non ci fanno più paura neanche le minacce delle 57 testate nucleari pronte all’uso.
Hiroshima e Nagasaki, errori gestionali dell’uomo e della scienza, non hanno insegnato nulla.
Siamo sapiens senza sapienza, e senza speranza.
Allo sbando.
Vogliamo tornare neandertaliani – ma almeno ricontarci, guardarci negli occhi e ricostruire comunità.
Il saggio del momento, anche se pochi lo ascoltano, è il Presidente Sergio Mattarella, solo nella sua bolla.
Una solitudine che conosco anch’io.
Nessuno della vita, ma popolo del vicolo.
E allora sì:
Voteremo non per cambiare, ma per esistere ancora.
Per dire: ci siamo. Siamo vivi. Siamo voce.
Guagliù, a cosa serve tutto questo?
A non vendere fuffa e fuffosità.
Chi non ha mai sbagliato lanci il suo sanpietrino.
Io, da Nessuno, continuo a scrivere.
Discepolo non ancora del tutto disilluso.
Pronto a fare la mia parte.
E domando:
Perché oggi serve ancora un quorum del 50% per abrogare leggi approvate da parlamenti votati sì e no dal 60% degli italiani… e da maggioranze parlamentari elette sì e no dal 30% di tutto l’elettorato?
Con un’astensione cronica tra il 40 e il 50%, muore così l’unico strumento di democrazia diretta ancora previsto dalla Costituzione.
Questa legge va cambiata. Ora.
Firmato,
Ciro Scognamiglio
Giornalista e fotografo di un vicolo della vita
Napoli, giugno 2025

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