PIANURA S’ALZA: UN BATTESIMO DI TERRITORIO, STORIA E FUTURO

di Ciro Scognamiglio, giornalista oggi più di ieri preso da altre professioni e da 44 anni, con radici e penna nel cuore del quartiere – mi dicevano il professore non gli date una penna che vi scrive sulle mani!

INCIPIT – di Grazia Vernillo

A #Pianura, terra viva e controversa, troppo spesso ridotta a cronaca o cemento, sta accadendo qualcosa di diverso. Un principio. Un battesimo. Non solo quello del Giardino dell’Arte, sorto come un sogno collettivo fra mani generose e visioni caparbie, ma anche quello di una comunità che finalmente osa pensarsi Pro Loco.

Sì, nasce una Pro Loco di Pianura – embrione associativo, gesto simbolico e concreto insieme – che ambisce a fare più di promozione: vuole rappresentare l’anima nascosta di un territorio. Un territorio che non può più essere solo raccontato come palazzi ex abusivi oggi condonati, ma come spazio denso di storie, di radici, di umanesimo possibile.

In questa terra che ha dato i natali a San Giustino Russolillo, profeta della carità educativa e spirituale, oggi si invoca una nuova vocazione: quella dell’incontro, della narrazione partecipata, del paesaggio riscoperto.

I “Chianuresi” di nascita e i tanti nuovi cittadini che qui hanno piantato casa e sogni, oggi camminano insieme. Letteralmente. È con una passeggiata poetica e urbana, un trekking che è anche atto culturale e rito civile, che si sigilla questa nuova alba.

Il Sentiero dei Monaci: natura, memoria, visione

Partenza da Soccavo, nei pressi della Croce di Piperno: da lì ci si incammina lungo il Sentiero dei Monaci, un percorso che svela vigne dimenticate, masserie antiche, e scorci che tolgono il fiato sulla città di Napoli e il Golfo. Un itinerario che conduce ai Camaldoli, fino all’area botanica “Francesco Luccio”, a cura dell’associazione Agrifoglio, dove il respiro si fa picnic, poesia, comunione.

Non è solo escursione: è una dichiarazione d’amore alla propria terra. E in cima non troveremo solo alberi e fiori, ma visioni. Quelle che oggi piantano #Grazia#Vernillo, con altri tre mecenati dell’anima, per dare linfa e orizzonte al Giardino dell’Arte.

Un invito dal margine al centro

Noi, con il passo limitato ma lo sguardo largo, osserveremo e racconteremo. Lo faremo con gioia, con gratitudine, con l’urgenza di chi da 44 anni aspetta che questa terra ritrovi il suo posto nella mappa del possibile, non solo in quella del condono.

E voi che oggi camminate, ascoltate, respirate, fotografate… siete già parte di questa rinascita. Siete semi. E la Pro Loco che nasce non sarà un ufficio, ma un’officina di futuro. Un abbraccio tra identità e speranza, tra chi c’era e chi c’è ora, tra chi vuole finalmente dire “Pianura è anche bellezza, progetto, cultura condivisa”.

Noi continueremo a scrivere.

Voi, per favore, continuate a crederci.

#Fuoritempo – un nostalgico del BELLO!

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, poster e il seguente testo "SENTIERO DEI MONACI 1m CAMALDOLI"

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