Grazie, Presidente Mattarella.

Con la tua voce limpida e ferma hai condannato la strage dei bambini, la fame usata come arma, l’illusione di sradicare il terrore seminando terrore.

Hai detto ciò che andava detto, con il coraggio di un uomo di Stato e la profondità di un uomo di ragione e umanità.

Non sono i popoli — né quello palestinese né quello ebraico — ad essere in guerra.

Sono uomini senza storia, senza pietà, senza futuro, a perpetuare l’odio.

Tu, Presidente, hai parlato per tutti coloro che credono ancora nella giustizia e nella pace possibile.

Noi ti siamo accanto, e con te gridiamo: basta massacri, basta fame, basta odio.

Grazie, Presidente. La tua voce è ancora la nostra speranza.

Professore Ciro Scognamiglio oggi giornalista del popolo.

Napoli 2 giugno 2025 Festa della Repubblica Italiana

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Lorenzo Tosa 

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Finalmente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condannato come mai prima d’ora le azioni criminali di Israele e del governo Netanyahu.

Lo ha fatto con parole di inusitata durezza.

“Che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani, è disumano.

È inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. S’impone subito il cessate il fuoco.

In qualunque caso è indispensabile che l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possible la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone”.

E ancora:

“I palestinesi hanno diritto al loro focolare entro confini certi ed è grave l’erosione dei territori attribuiti all’Autorità nazionale palestinese, così come è illegale l’occupazione di territori di un altro Paese, che non può essere presentata come misura di sicurezza: si rischia di inoltrarsi sul terreno della volontà di dominio della barbarie nella vita internazionale”.

Parole durissime. E necessarie.

Era ora.

Grazie Presidente!

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