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DECUMANO MINORE – LA VOCE SI FA NOTIZIA

“TONINO RESTA, NAPOLI RESPIRA”

Conte e De Laurentiis, pace fatta: il progetto azzurro continua. Una cronaca dal basso che diventa racconto di città.

di Ciro Scognamiglio 29 maggio 2025

Notizia che serpeggia, sapete?

Dal Decumano Minore a Spaccanapoli, dai vicoli di Forcella fino a San Gregorio Armeno, passando tra le voci dei guaglioni coi #motommi che tagliano la città a zig-zag come notizie nei giorni buoni. È bastata una frase, sussurrata tra i muretti e rilanciata sui balconi:

“Tonino si è accordato con Aurelio.”

E Tonino, per chi ancora fa finta di non capire, è Antonio Conte. Uno che si fa rispettare anche al Mercato, ma che qui, tra i vicoli, viene chiamato come un cugino tornato a casa. Perché sì, pare proprio che ‘o guaglione vo’ resta.

Diversamente giovani, diversamente anziani – “È ufficiale?” chiede l’anziano saggio del Decumano, uno di quelli che ti parlano con lo sguardo prima ancora che con le parole. “A settantasei anni,” dice, “guaglione non si è più. Si entra nella componente… diversamente vecchio. O meglio ancora: diversamente anziano.”

E ci ride sopra. Perché a Napoli si ride anche quando si riflette, e si riflette anche quando si tifa.

Una pace che vale uno scudetto -I bene informati giurano che Tonino ha parlato con Oriale, ha sentito la famiglia, moglie e figli: “Basta valigie, basta sfratti. Napoli è casa.”

Aurelio De Laurentiis, che a Napoli non si fa mai trovare impreparato, ha rilanciato: aumento dell’ingaggio, garanzie tecniche, un mercato ambizioso (sette rinforzi, uno su tutti Kevin De Bruyne), e il rifacimento completo del centro sportivo.

Un progetto da top club europeo.

Un patto da uomini veri.

Dal Decumano alla Champions _ “Felici e contenti, tutti” scrive Sport Mediaset. Ma a noi non basta la felicità di circostanza. Qui al Decumano Minore la felicità si misura con un altro metro:

• Restare.

• Crederci.

• Servire la città, non servirsi di lei.

E Conte, alla fine, ha scelto di servire. Di restare, costruire, far crescere. Non solo una squadra, ma un’idea di calcio che somiglia pericolosamente a un’idea di riscatto.

Chiusura con vista Vesuvio – Napoli respira. E stavolta non è solo calcio. È un linguaggio collettivo che si fa futuro, un patto stretto tra una squadra e la sua gente.

Il matrimonio si farà. Tonino resta. E Napoli riparte.

#Questo fondo fa parte della rubrica narrativa

“Lettere dal Decumano Minore”

uno sguardo dal basso, ma mai piccolo, sul nostro tempo.

✒Ciro Scognamiglio

Direttore di Lontani la Traversata – Giornale Blog

Oggi di Napoli e dintorni – ma una vista sul mondo antropologico e geopolitico non ci manca mai.

Siamo uomini dei VICOLI.

#FUORITEMPO – QUASI MAI!

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Ciro Scognamiglio

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