IL CIUCCIO È TORNATO SULLA STRADA – Napoli festeggia, Conte raglia, De Laurentiis anticipa

La rotatoria del giornale deve correre.

Il popolo aspetta, impaziente, dopo la festa.

I tamburi si sono zittiti, le luci si sono spente, ma la realtà non va in vacanza.

Noi ci dobbiamo essere.

Con le parole pronte, con la mente sveglia, con il cuore acceso.

Per raccontare, per capire, per stare dalla parte giusta della strada.

Quella dove si incrociano storie, bisogni, sogni e diritti.

Perché se rallentiamo noi, si spegne una voce. E questo non possiamo permettercelo.

Dal Decumano Minore – Lettere in diretta, mentre suonano le trombette

Di Ciro Scognamiglio 26maggio2025

Sono le 17:25 e già Napoli vibra di festa. Il lungomare si accende, le trombette squillano, il popolo si agita, i cori salgono dalle viscere della città. È la festa dello scudetto, è il “sabato del villaggio” partenopeo. Ma mentre si brinda, tra un raglio del ciuccio e l’urlo degli altoparlanti, qualcuno forse prepara le valigie. Il campo, domani, non aspetta.

Tra i fuochi e i selfie, Conte e De Laurentis si parlano come due sposi sull’orlo della crisi di #nervi. «Uno deve stare bene in un certo ambiente, se lo soffre deve cambiare aria», dice ADL, in metafora matrimoniale, come a dire: o si #ama o si #lascia.

Ma cosa c’è davvero dietro al brindisi d’Ischia? Una tregua o un addio? Forse entrambe le cose. E Napoli, città che sa leggere negli occhi, ma non sempre nelle intenzioni, si interroga.

Chi è davvero Antonio Conte?

Il mental cock, direbbe qualche scugnizzo sveglio, quello che ieri comandava i giochi, oggi forse sta con la valigia in mano verso Torino, tentato dal canto della Juventus, sua antica fiamma. Un tradimento? No, piuttosto una nostalgia tecnica.

E De Laurentiis?

Il regista d’anticipo, quello che prepara il festone prima ancora della vittoria, che chiama Allegri mentre Conte sta ancora festeggiando. L’uomo che non vuole sorprese, che mette in fila i piani B, C e D – Allegri, Italiano, Pioli, Fabregas…

Ma la festa intanto corre.

Domani il bus scoperto, poi martedì dal Papa. Napoli è la capitale del calcio e del cuore, dove le lacrime non si asciugano, si trasformano in cori. Conte piange a fine partita, abbraccia tutti, ringrazia. E posta: «Ti ho sognato tutte le notti».

Chi ha sognato? Napoli? Lo scudetto? La Juve? Nessuno lo sa.

Napoli intanto sogna ad occhi aperti: De Bruyne in arrivo, il nuovo centro sportivo, la Champions alle porte.

Ma qualcosa stride. Come il verso della gallina che ritorna alla via, o il raglio del ciuccio tornato sulla strada. Una Napoli divisa: chi spera nella conferma di Antonio, chi già si prepara a salutare, chi non vuole più illusioni.

E il Decumano Minore, dove la verità si legge negli occhi e non si dice mai, oggi racconta così:

“Il Napoli è un sogno che si realizza, ma i sogni veri fanno paura.

Conte ha vinto, ha fatto piangere la città. Ma forse non basta vincere per restare.

De Laurentiis vuole chi ci crede, non chi si disintossica.

E allora, come al mercato del Carmine, si guardano negli occhi, si tastano le mani, ma il patto ancora non c’è.”

Epitaffio (provvisorio):

«Il Napoli non è un club di passaggio» disse Conte.

Ma anche il passaggio, a Napoli, può diventare eterno.

Domani il campo ci aspetta. E mentre il popolo fa festa, qualcuno – forse – saluta in silenzio.

CIROSCO99 – inviato di strada dal Decumano Minore

per Lontani – La Traversata Blog

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e il seguente testo "CAMPIONI A MODO NOSTRO! ጠለማባክ p EAZ EA UU DA பட 重理し m Via Caracciolo, sfilano sogni e fritture... ma la storia guarda da dietro."

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