Tommaso, noi giornalai – giornalisti – munch_iani ti celebriamo oggi.
La tua casa è ancora quella di ieri, ma tu stai arrivando a una giovane età diversa: quasi 68, dice la strada – un ragazzino ancora. Ne hai visti di “SÌ”: padroni di ferriere, con o senza retorica. Gente che l’impresa l’ha fatta dal nulla, con idee e fatica. E noi, nessuno antropologi dei vicoli e dei decumani, li riconosciamo subito. Ma la differenza vera sta lì: in quell’“ovunque” ci siamo anche noi, i Tommasi della vita.
Oggi da #direttore ti dedico queste due foto e questa pagina vagabonda fotografica, nata con una nuova creatura del secolo: l’intelligenza artificiale. Fa rumore da subito – e ne farà. Ma se non sei un creativo, rischi di partire dalle mozzarelle e i cerchietti. I pensieri sono linee: bisogna averli. I mezzi servono patente speciale.
A chi dice che l’AI fa tutto, rispondo: no, l’idea non si automatizza. O ce l’hai, o paghi l’algoritmo.
‘O Professore non è mai breve: deve raccontare tutto, anche nei catenacci.
Chi ha fretta resti ai propri obiettivi. Chi ha sete, si accomodi: leggetemi solo se cercate nuovo, ricerca e sapere condiviso.
PREMIO FOTOGRAFIA VAGABONDA 2025 – PAGINA SPECIALE
#TOMMASO#STARACE – L’UOMO DEL CAFFÈ E DEL CUORE AZZURRO
di CIROSCO99 #25maggio2025
C’è chi entra nella storia per gol segnati, trofei sollevati, record battuti. E poi c’è chi la storia la abita, silenziosamente, ogni giorno, con un sorriso, un gesto semplice, un caffè fumante tra le mani. Oggi Fotografia Vagabonda premia uno di questi uomini invisibili solo per chi non sa guardare: Tommaso Starace, magazziniere del Napoli, ma in verità molto di più.
#Tommaso è il volto gentile dietro le quinte, la presenza familiare che ha attraversato trent’anni di storia azzurra con la stessa maglietta del cuore: quella dell’amore incondizionato per una squadra e per una città. Originario della costiera sorrentina, è entrato nel Napoli in punta di piedi, quando il club viveva l’epopea maradoniana. Da allora, non è più uscito dalla scena. O meglio, non è mai salito sul palco principale, ma ha illuminato il retroscena con la sua dedizione quotidiana.
Conosciuto come “l’uomo del caffè”, è molto più che il custode delle tute e delle scarpette: è l’amico, il confidente, il primo sorriso del mattino per generazioni di calciatori. Maradona, Benitez, Ancelotti, Mertens: ognuno di loro, passando da Napoli, ha lasciato parole di stima per lui. Perché Tommaso non è solo un collega, è un pezzo d’anima del Napoli.
Quel caffè che offre ogni giorno – e che ormai è leggenda – è il rito laico di un amore che non ha bisogno di ribalte. È un gesto che ha un sapore antico, quello dell’accoglienza meridionale, della cura per l’altro, della memoria. Starace è stato ed è il guardiano della memoria partenopea, il diario umano di mille spogliatoi, scudetti e notti difficili.
Eppure, la sua paga mensile – poco più di 1.400 euro – racconta l’altra faccia del calcio: quella degli umili, degli essenziali, di chi lavora per il sogno senza mai smettere di viverlo. Una cifra che suona piccola, ma che pesa quanto la gratitudine eterna di un popolo.
A 68 anni, vicino alla pensione, Tommaso Starace ci lascia il messaggio più potente: puoi cambiare la storia senza mai essere in prima pagina, puoi essere decisivo senza fare gol. Basta esserci, ogni giorno, con fedeltà e passione.
Oggi lo celebriamo così, con uno scatto simbolico e con la voce della #Fotografia#Vagabonda, che ama raccontare chi resta, chi tiene accesa la fiamma, chi vive la bellezza dell’ombra. Grazie #Tommaso, leggenda senza clamori, luce silenziosa del Napoli.
#FUORITEMPO – ma uomini del TEMPO e del POPOLO!



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