P O L I T I C A – per il bar della Domenica –
Dal Decumano Minore – Sta succedendo qualcosa?
Sta succedendo qualcosa? Sì, e non solo nelle stanze del potere: nelle vene aperte della Repubblica si sente tremare una politica che somiglia sempre più a una satira permanente – solo che qui, purtroppo, non si ride.
Le famiglie politiche italiane hanno gambe corte, litigano come comparse in cerca di copione. E intanto il Presidente Mattarella, l’unico vero saggio rimasto, si ritrova ancora una volta a reggere il timone della nave in burrasca, sacrificando i suoi giorni da studioso, da padre e da nonno. Altro che pensione: il suo è un servizio civile silenzioso, che ci costringe a interrogarci sulla qualità dei servitori di professione.
Il rumore di fondo è diventato scossa: la destra scricchiola, stretta tra Trump e Bruxelles, e la sinistra – per una volta – fiuta il vento. Elly Schlein lancia segnali da Trento: la partita è aperta. E se Genova dovesse passare a Silvia Salis, sarebbe un effetto domino che rimetterebbe in moto l’entusiasmo, almeno nel campo progressista.
Ma la vera domanda è: siamo pronti?
Pronti a ridisegnare le mappe, a liberarci dai “mappazzoni” elettorali, a pensare il futuro senza rassegnarci all’eterno presente? Forse no. Forse sì. Ma sta succedendo qualcosa.
E per una volta, è giusto non distogliere lo sguardo.
— CIROSCO99
(Lettere dal Decumano Minore, 25 maggio 2025)

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