Un plauso al Professore Ing. Alessandro PEpino: voce autorevole accanto ai ragazzi e alle ragazze “diversamente abili”

Un plauso al Professore Ing. Alessandro Pepino: voce autorevole accanto ai ragazzi e alle ragazze “diversamente abili”

La nostra #PAGINA dicasi H

(Nonostante che noi non ci consideriamo tali!) #99NOICSliberi06maggio2025

Un plauso al Professore Ing. #Alessandro#Pepino: voce autorevole accanto ai ragazzi e alle ragazze “diversamente abili”

La nostra #PAGINA dicasi H

(Nonostante che noi non ci consideriamo tali!) #99NOICSliberi06maggio2025

La disabilità è spesso un concetto che non riguarda solo l’incapacità fisica o mentale, ma un’etichetta che la società ci impone, confinandoci in spazi limitati e definizioni strette. Tuttavia, c’è chi, come noi, si ribella a questa visione. Non ci consideriamo disabili. Non ci riconosciamo nei confini di una parola che sembra segnare un limite, un ostacolo invalicabile. La nostra esperienza ci insegna che la vita non è definita dalla mancanza, ma dalla capacità di andare oltre. La “pagina H”, quella della disabilità, non è la nostra pagina. La nostra è una pagina che racconta storie di forza, resilienza e conquiste quotidiane, che si scrivono con il coraggio di chi non ha paura di sfidare il sistema, di ridefinire le proprie possibilità.

La disabilità è parte integrante della vita. Dovrebbe essere parte dell’umanità di tutti, ogni giorno — non un’occasione per lodare, di volta in volta, chi si impegna in silenzio da anni.

Se tutte e tutti ne prendessimo coscienza, forse avremmo un umanesimo vero, capace di dare risposte concrete, capaci di amare invece che combattere.

E invece siamo afflitti: le guerre sono diventate il nostro mantra esistenziale.

Scusate, ma ne avremo ancora per molto?

C’è chi lavora in silenzio, lontano dai riflettori, ma con tenacia e coerenza lascia segni profondi nel tessuto umano e sociale dell’educazione. Tra questi, il Professore Ing. Alessandro Pepino merita oggi una prima pagina. Non per una cattedra o un premio accademico, ma per il suo impegno costante e autorevole a sostegno delle persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e di tutte quelle intelligenze “diverse”, spesso costrette a lottare due volte: contro gli ostacoli cognitivi e contro la burocrazia cieca che li rende invisibili.

Alessandro #Pepino, accademico dalla mente aperta e dal cuore in ascolto, è da anni interlocutore credibile nei processi che mettono al centro non il rendimento, ma il riscatto umano. Ha saputo coniugare rigore scientifico e umanità, sostenendo strumenti come le mappe concettuali, che non sono scorciatoie ma veri ponti cognitivi per chi affronta lo studio con fatica e passione. Lo testimonia oggi anche la voce di una donna di 44 anni che, appena scoperto di avere un DSA, vuole laurearsi, ma si scontra con rigidità che negano strumenti essenziali. Eppure non si arrende. Vuole sapere, vuole capire, vuole riuscire.

A chi, come #Pepino, dà dignità e cittadinanza al diritto di apprendere secondo modalità personalizzate e rispettose, va il nostro plauso. A chi accompagna questi percorsi con competenza e rispetto, va la nostra gratitudine. E a tutte le donne e gli uomini che, spesso in silenzio, non si rassegnano, va il nostro esempio.

Grazie Professore Pipino, per esserci con serietà, con passione e con la forza di chi crede che nessuna intelligenza sia da scartare.

#FUORITEMPO – non scartiamo la vita!

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1Francesco Baldi

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