V E R G O G N A
PUNTO! Di CIROSCO99 03maggio2025
Non è (solo) una follia: è una strategia. Provocatoria, iconoclastica, potentemente simbolica. Ma anche pericolosa, perché confonde i piani della realtà e può rafforzare un culto della personalità con tratti quasi religiosi.
Simbolo: potere assoluto e investitura divina
Vestirsi da Papa significa mettersi al centro di un’autorità non solo terrena, ma spirituale. Trump, già noto per il suo ego ipertrofico e la sua retorica da “salvatore della patria”, qui sembra suggerire:
• “Sono io il vero capo morale.”
• “Ho un’investitura superiore, divina.”
• “Il mondo ha bisogno di me come guida, anche spirituale.”
In particolare per l’elettorato evangelico statunitense, che spesso lo considera uno “strumento di Dio”, questo gesto rafforza quell’immaginario messianico.
2. Politica: sfida, rottura e propaganda
Trump ha spesso cercato di accreditarsi come l’anti-sistema, e quest’immagine può servire a:
• Ridicolizzare o usurpare il potere simbolico del Vaticano, che in passato non ha mostrato simpatia per lui.
• Imporsi come alternativa morale a una Chiesa cattolica percepita da certi ambienti come “debole”, “globalista”, o “troppo aperta”.
• Creare shock, che è una tecnica di comunicazione ricorrente per polarizzare: chi lo ama lo idolatra, chi lo odia si indigna — e lui resta al centro della scena.
3. Comunicazione: realtà e spettacolo si fondono
Nel tempo del digitale e dell’AI, Trump gioca con la post-verità. Un’immagine così assurda, ma ben fatta, buca lo schermo. E anche se è finta:
• fa parlare,
• scatena commenti e condivisioni,
• sposta l’attenzione.
Anche lo scandalo è utile. Come dire: “Parlate pure male di me, ma parlate.
#FUORITEMPO – VERGOGNA!

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