Dal nostro Decumano dell’amore – #NONNOSITA

#Fotografia#Vagabonda

Il ruolo dei nonni in un mondo quasi spento

(e affermatemi pure che dico eresie!)

di #CIROSCO99VENERDI’02maggio2025

C’è un punto in cui la #memoria smette di essere nostalgia e diventa servizio. È lì che si aggirano, silenziosi ma incandescenti, i #nonni di oggi. Non più solo custodi del passato, ma sentinelle del #possibile in un mondo che pare aver #perso il #fiato. I loro passi – #zoppicanti, ma ostinati – attraversano le crepe dell’oggi con la grazia di chi sa che l’amore vero è paziente, e che non si arrende nemmeno davanti all’indifferenza.

Chiamatela pure #eresia, ma io credo che siano proprio loro – i #nonni, le #nonne, le mani che tremano ancora strette a quelle dei nipoti – i veri “#resistenti” del nostro tempo. Non più eroi da romanzo, ma presenze da abbraccio. Le loro parole, a volte fuori moda, custodiscono una saggezza che non cerca applausi, ma #attese. E in quelle attese – davanti a una scuola, dietro a una porta, accanto a un lettino – si accende, ancora, il cuore del mondo.

I nonni #rivestono un ruolo fondamentale nello sviluppo affettivo e psicologico dei bambini. Offrono un sostegno concreto nella quotidianità familiare e contribuiscono alla costruzione dell’identità dei più piccoli. Liberi dal compito educativo diretto dei genitori, possono coltivare relazioni profonde basate sulla #complicità, sull’#ascolto e sulla #trasmissione della #memoria familiare.

La loro presenza costante infonde #sicurezza, promuove il dialogo intergenerazionale e alimenta il senso di appartenenza. Ma questo ruolo, per essere pienamente efficace, richiede equilibrio: è fondamentale il rispetto reciproco dei ruoli educativi e un accordo sereno con i genitori, affinché il bambino cresca in un clima di stabilità e coerenza relazionale.

Anche in situazioni #familiari difficili, come nelle separazioni, i nonni restano un punto di riferimento prezioso. Sono il #filo che unisce passato, presente e futuro. Custodiscono l’eredità culturale e il vissuto intimo della famiglia, e lo donano – attraverso racconti, gesti e tradizioni – ai nipoti, aiutandoli a riscoprire il senso delle proprie origini e il valore della propria identità.

In #antropologia, i nonni sono riconosciuti come agenti fondamentali della trasmissione culturale. Fanno da ponte tra le generazioni, garantendo continuità nei valori, nei saperi, nella memoria. La loro presenza è spesso ciò che consente alle famiglie di attraversare i periodi di crisi senza smarrirsi, sostenute dalla resilienza che la storia e l’amore trasmessi dai nonni sanno generare.

E forse non è un caso che il #fiore simbolo della Festa dei Nonni sia il #myosotis – il “non ti scordar di me” – un piccolo fiore azzurro che porta con sé il valore della memoria e della tenerezza.

La #nonna, come la madre, è un archetipo. Ma se la madre è la vita che nasce, si dona e rinasce – la #Grande#Madre, la #Madre #Terra – la #nonna è la vita vissuta, la saggezza al tramonto, un ponte tra la terra e il cielo. Tutto ciò che viene dalla nonna è semplice, buono, confortante. È carezza che consola, è voce che benedice.

I #nonni sostengono nei momenti di difficoltà, dispensano consigli, esprimono orgoglio silenzioso per i traguardi, grandi e piccoli. Sono il punto fermo con cui potersi confrontare, un rifugio d’affetto, protezione, fiducia.

Se è vero che il nostro #mondo oggi appare #quasi #spento, forse è anche perché si ascoltano sempre meno i #racconti dei nonni. E allora sì, se dire tutto questo è #eresia… confermatemelo pure. Ma lasciatemi #credere che nei sorrisi rugosi dei nonni, ci sia ancora luce a sufficienza per tenere accesa la speranza.

#Fuoritempo – #Nonnosita che accende ancora la #speranza!

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