Fabio Pacifico porta le sue “Cartografie oniriche” al Maschio Angioino: un viaggio pittorico tra sogno e memoria
Di Ciro Scognamiglio Giornalista – Fotografo di Strada
Sabato 3 maggio, nella suggestiva Sala degli Angeli del Maschio Angioino di Napoli, sarà inaugurata la mostra personale di #Fabio#Pacifico, dal titolo “#Cartografie#oniriche e #conservazione della #memoria”. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 17 #maggio, seguendo i consueti orari di apertura del #Castel#Nuovo.
L’artista, originario della provincia di #Caserta e responsabile dell’#Unità operativa di chirurgia #mininvasiva dell’ospedale #Fatebenefratelli di #Benevento, è una figura poliedrica capace di coniugare rigore scientifico e slancio creativo. Nelle sue 22 tele, realizzate con tecniche miste, si dispiega un universo pittorico in bilico tra realtà e immaginazione, tra geometrie sospese e architetture impossibili.
Le opere accompagnano il visitatore in un viaggio visivo e interiore, in cui si incontrano sfere azzurre e verdi, città sospese, campanili millenari che evocano i borghi italiani, e metropoli orientali rilette attraverso una lente onirica e senza tempo. Le sue città stratificate, tra archi e torri sovrapposte, diventano mappe emotive: cartografie dell’anima, in cui la memoria si conserva come una forma d’arte viva e pulsante.
Lo stile figurativo di Pacifico si trasforma in un’architettura visionaria, dove l’arte diventa luogo di transizione, spazio dinamico da esplorare in infinite direzioni. Un dialogo profondo tra surrealismo e metafisica, astrazione e sospensione, in cui ogni tela rappresenta una tappa di un percorso personale. Sempre la stessa città immaginaria, ma vista ogni volta da un’angolazione diversa. Un equilibrio fragile, come quello tra sogno e ricordo.
Fuoritempo _ METAFISICA – ASTRAZIONE – SOSPENSIONE

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