QUALE STRADA PRENDE LA LIBERTÀ?
#Napoli28aprile2025di CiroScognamiglio
Siamo chiusi in un conclave permanente. Non solo per eleggere un Papa, ma per ogni decisione che riguarda la nostra epoca.
Assistiamo al “toto-voto” su ogni gesto, su ogni parola. Macron dice a Trump di “tornarsene a casa”; l’Ucraina e la Crimea si contendono ancora terre che, nella storia, furono sciite, greche, romane, bizantine, genovesi, veneziane, tartare, russe.
Di chi è la Crimea?
Dei popoli o delle scimmie litigiose che si proclamano padroni?
La Chiesa si prepara a scegliere un nuovo pontefice: Parolin, Tagle, Zuppi, Pizzaballa, Turkson, Sarah, Erdo… Ma il vero tema non è il nome:
il vero tema è la libertà.
Come #Prometeo che, sfidando #Zeus, rubò il fuoco per donarlo agli uomini, la libertà nasce dal coraggio di scegliere e di pensare.
Prometeo è il simbolo della coscienza che si ribella al destino imposto, del pensiero che non accetta catene.
“Rubò il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini.
Pagò il prezzo della sua ribellione con la condanna eterna.
Prometeo non è solo un mito: è la memoria viva del coraggio di pensare.”
Oggi, mentre il mondo si chiude in conclavi di potere, mentre ogni gesto politico viene pesato come un verdetto, ci chiediamo:
quale strada prende la libertà?
Siamo chiusi in un conclave permanente. Non solo per eleggere un Papa, ma per ogni decisione che riguarda il nostro destino.
Viviamo nel toto-voto delle relazioni internazionali, dei conflitti antichi e nuovi, degli Stati che litigano su terre che appartengono, in realtà, al pianeta e non ai loro eserciti.
Intanto, la Chiesa si prepara a scegliere un nuovo Papa: ma il vero tema non è un nome.
Il vero tema è: noi, quale fuoco vogliamo proteggere?
E noi?
Siamo stati capaci di proteggere quel fuoco?
Dal 1768 al 1968, e da allora fino ad oggi, abbiamo ripetuto di essere nati liberi.
Ma quanti dogmi, quante paure, quante autorità cieche ci hanno reso sudditi invece che uomini?
Viviamo sotto il peso di nuove ortodossie:
• chi non crede nel Papa o in Dio viene emarginato,
• chi non segue il potente di turno viene bollato come anarchico o destabilizzatore.
Questa sarebbe la libertà promessa dalle rivoluzioni?
La verità è che spesso non scegliamo: accettiamo.
Accettiamo compromessi mascherati da progresso, dogmi mascherati da giustizia.
Anche la nostra Costituzione, nata dal sangue della Resistenza, fu il risultato di pesi politici, di compromessi tra De Gasperi e Togliatti, mentre le altre voci, più leggere, rimasero appena udibili.
E allora?
Allora dobbiamo tornare a domandarci:
• Che Stato vogliamo?
• Che Chiesa sogniamo?
• Che leggi meritano davvero il nostro consenso?
Ragazzi, non ascoltate noi. Non ascoltate nessuno.
Siate voi Prometeo:
cercate, lottate, accendete il vostro fuoco.
La libertà vera è ancora tutta da inventare.
Fuoritempo – LIBERTA’ da INVENTARE !

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