NOI SEDIARI

di CiroScognamiglio giornalista – girnalaio – munch_iano 26aprile2025

Noi sediari, dove rientriamo?

I sediari rientrano in Vaticano. Papa Francesco ha fortificato i ponti costruiti: ha dato possibilità a tutti i fratelli, in 12 anni, di fargli presente:

“Guaglioni, io non sono nessuno.”

Vi ricordate che anni fa Martino vi disse:

“Voi lo conoscete a questo argentino,”

e riusciste a deviare, e poi si è verificato che non avete da scegliere e mi avete fatto Papa.

Questo è una cosa bella! Ma non credevo che mi facevate prigioniero.

La sera che ho parlato dal balcone dovevo andare a cena da amici di Roma, ero convinto di poterlo fare…

Ma la carta bollata — il foglio protocollo dei compiti a scuola (quello che usavamo al tecnico) — mi ha fatto prigioniero.

Il piazzaiolo lo chiamo… l’ottico non vuole che ci vada… e la cosa si è fatta complicata.

Il pitbull fuori la casa mi guarda ad ogni passo.

Ringraziando il cielo e la mamma superiore — la Madonna — ho scelto di stare a Santa Marta: almeno parlo con i ragazzi dei lavori, mangio a tavola con loro.

Mi preoccupano le mie guardie del corpo: hanno perso la pace e i fogli protocolli…

Gli ho dato dei fogli della mia computisteria che mi ero comprato in libreria.

Ma avendo capito che due miei fratelli:

• Nel 1881 Pio IX è rimasto nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura — anche lui aveva una storia particolare —

• Mentre Pio XII, morto nel 1958, muore a Castel Gandolfo e si fa portare a Roma,

…io voglio stare fuori dalla città.

Sappiamo che abbiamo quella vecchia spocchia di Cardinale Re, ma io sono dell’altro sud del mondo, la fame, ex emigrante in Argentina.

Vi dice qualcosa “emigrante”?

E voi mi avete fatto Vescovo di Roma e per proprietà transitiva sono anche Papa.

Guaglioni, mi faccio chiamare Francesco, il monaco del 1200 dei poveri.

Poi, le scarpe le metto io: sono ortopediche, fatemi stare comodo.

La borsa la porto io: dentro ho il sapone da barba, il pennello e il rasoio antico.

Al funerale, facciamo cose semplici:

Vi faccio il piacere di sedervi alla mia destra e quelli che ho detto “mercanti di morte” alla sinistra, salvo la brava gente che ci capita tra loro.

Innanzitutto Sergiuzzo Mattarella: bravo guaglione, anche lui molto solo e con idee chiare.

Poi si siederà anche con lui Giorgia: è una guagliona che sta capendo.

Per favore, non abbiate a fare i soliti rivoluzionari.

Avete visto che i guaglioni iniziano a pensare!

O’ capellon ‘ra America è venuto.

#Leggetevi: “Chist pazz e Ciruzz già ha scritt”:

“Guaglioni, fermamici, ca ci facimm mal tuttu quanto.”

E visto che #Ciccio ci ha fatto una chiavica, stammo a sentì a men’ mo’ che non ci può che mandare frecce di cacca se facciamo altri guai… altro che luce.

#Bellissimo: Francesco aveva scritto:

“Fate cantare il Tropario,” stichico poetico degli ortodossi —

Poi hanno pure bei cappelli, più belli delle nostre mitre.

Poi, dopo, fate il Rito latino con acqua santa e incenso —

E non mi fate mancare l’antifonario:

“Al paradiso ti accolgano i santi, gli angeli ti accompagnino nella grande Gerusalemme.”

#Avete visto: sapendo che oggi arrivavano i guaglioni, ho fatto fare festa anche per loro.

Sono segni che possono spezzare anche quelli più monelli.

Ho detto loro che adesso, da Papa, tengo per mano Gesù Bambino e vado in Terra Santa con Lui.

Vi voglio raccontare che mi avete donato una guida di 12 anni nel segno della #misericordia, e nel 2016 il dono del Vangelo affidatomi da Dio.

Ho sempre chiesto di pregare per me e adesso oltre voi, lo chiederemo a Lui con l’intercessione dei Santi dal Cielo.

Oggi possiamo dire che #hamas 10:20 ha dichiarato di liberare gli ostaggi e chiedere 5 anni di pace.

Forse questo è il miracolo che abbiamo vissuto tutti insieme, nella stessa pace che ha chiesto Trump col suo riconoscersi peccatore — pur votato da una chiesa americana che si deve ritrovare.

Forse perché l’oceano separa…

Forse perché loro sono convinti di stare nel giusto dicendo:

• A è A

• B è B

…e questo è vero.

Ma tra l’intervallo tra A e B c’è l’uomo, non solo una logica di misura: l’uomo, con tutte le sue aspettative.

Oggi ci è stata donata una guida da Camerlengo:

il 91enne Giovanni Battista.

Ad ogni passaggio della Colletta ci ha portati dentro alla parola, ci ha illuminati:

• All’Eucaristia ci ha resi uomini, femmine e maschi alla Sua mensa.

• All’Evangelario e Prefazio e Commentazio siamo riusciti a unire la Chiesa latina e bizantina.

Questo è simbolo di fratellanza.

Noi, reali peccatori, tutti i potenti e gli onnipotenti di questo unico pianeta, forse abbiamo capito:

Se scegliamo pace — vita — fratellanza —

questi segni lasciati da questo Gesuita,

Frate, Padre, Fratello e Uomo,

forse ci faranno salvare le sorti di questo pianeta.

Potremo essere veramente Sapiens e mai più dicasi di essere altro.

Perché scegliamo per segni acquisiti, non per misure fuori tempo.

Ora solo segni di profezia e di dono ci salveranno!

E noi, se sapremo essere sediari per sorelle e fratelli,

riporteremo a casa la carità — il dono — il servizio —

in sintesi:

vivere per servire e non servire per vivere.

#Fuoritempo — tempo di Conclave:Possa essere segno di continuità, di speranza, di Beatitudini —come ha evidenziato il nostro Vescovo di Napoli, il Cardinale Mimmo Battaglia, il Giovedì Santo, nella Cattedrale di San Giacomo di Napoli, palazzo di Celestino V, casa della Perdonanza.

Adesso, altri segni, dal 5 maggio, ci faranno altri:

Con quella fumata dal Conclave, che possa essere di ascolto e di continuità!

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