Rassegna Stampa
Professore Mario DI Giovanni
Filosofo – Storico – Biblista
N.B adesso si cercano di capire i significati del messaggio Bergogliano Vescovo di Roma e Papa Francesco.

Mario Di Giovanni
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12 PAPI PER 1 ITALIA
Ettore carissimo, l’altro giorno, ricordi?, parlavamo dell’importanza della conoscenza storica e tu, da grande appassionato, ne convenivi.
allora ho pensato di ripercorrere per grandi linee le vicende del papato lungo la storia del nostro stato unitario, cioè dal 1861 a oggi, che incrocia ben 12 papi come accennavo nel mio post di lunedì: un pendolo sempre oscillante secondo la sua natura e, salvo ‘divine’ sorprese, foriero di non buone nuove a maggio prossimo, almeno secondo me.
si comincia con pio IX (il più lungo pontificato della bimillenaria storia della chiesa, 32 anni da quel 1846 in cui fu eletto papa) che acuisce le sue posizioni reazionarie dopo la breccia di porta pia il 20 settembre 1870. dichiarato infallibile dal concilio vaticano I, scomunica proprio dal vaticano in cui si è rifugiato fuggitivo dal quirinale, il re e la corte, il governo e il parlamento, usurpatori del suo potere temporale; inoltre col “Non expedit”, versione aggiornata del “Non possumus”, vieta ai cattolici italiani qualunque partecipazione alla vita politica, pena la scomunica. immagina che bel vivere!
morto nel 1878, il pendolo si sposta diciamo così per semplificare a sx. infatti al card. mastai ferretti di senigallia succede il romano luigi pecci, leone XIII, che, lasciando perdere il resto, si occupa della questione sociale drammatica in piena rivoluzione industriale. nel 1891 pubblica a riguardo l’enciclica “Rerum novarum” e scoppia lo scandalo. Mi fu raccontato quando ero a roma negli anni 60 che in diverse chiese della capitale si celebravano messe per la conversione del ‘papa comunista’: ti fischiano le orecchie Ettore paziente amico mio?
nel 1903 è la volta del riesino card. sarto, pio X, il pendolo torna indietro e ricominciano le scomuniche. cito quella contro i modernisti, ‘rei’ per es., di voler leggere la bibbia nei testi originali e non secondo il canone ecclesiastico, e quella del 1907 contro il prete romolo murri che aveva fondato il primo partito cattolico ‘dimentico’ lui del “Non expedit”, ma non il papa.
appena scoppiata la 1° guerra mondiale nel 1914 a pio X succede il genovese card. giacomo della chiesa: benedetto XV. il pendolo si posta, il papa invoca la pace, dichiara quel conflitto una ‘inutile strage’, ‘suicidio dell’Europa civile’ e non gliela perdonarono: “Santo Padre, noi non vogliamo la vostra pace”. sembra oggi, era ieri. inoltre consentirà nel 1919 a un altro prete luigi sturzo di fondare un partito di cattolici. il partito popolare italiano.
e il pendolo torna indietro con pio XI, papa ratti brianzolo: mussolini fu dichiarato “uomo della provvidenza”, te ne ricordi? con i patti lateranensi del 1929, fa pace con lo stato italiano, ma coglie l’occasione per punire oltre ogni limite chi gli dava fastidio nella chiesa. con lui nasce lo “Stato della Città del Vaticano” (SCV è la targa delle auto, ribattezzata dai trasteverini: “Se Cristo Vedesse). era pronto però a lanciare un cauto monito contro il nazismo quando morì nel 1939.
il suo segretario di stato il romano eugenio pacelli chiuse nel cassetto la nota pontificia in bozza e fu lui papa, pio XII. e ricominciano le scomuniche, famosa quella del 1949 contro i comunisti in cui ci si imbatteva senza scampo alla porta delle chiese, per non parlare delle censure contro ogni sospetto oppositore dentro (montini) e fuori della curia romana (milani).
se caro Ettore non ti sei addormentato, ora si va in discesa: dal 1958 il card. roncalli diventa papa giovanni XXIII, il ‘papa buono’. il pendolo si sposta, prevale la linea pastorale tanto da indurlo a convocare il concilio vaticano II (1962) che seguirà però solo per un anno.
dal 1963 è allora papa il bresciano card. giovanni battista montini: paolo VI (paolo mesto per quei rosiconi di trastevere). il papato del dubbio quotidiano, su e giù “Populorum progressio” e “Humanae
vitae” per fare solo un esempio.
muore nel 1978 e per un mese fu papa il bellunese luciani: giovanni paolo I. alla suorina che bussò alla sua camera per il caffè abituale in quel mattino del 28 settembre 78, nessuno rispose. anche il card. americano marcinkus fece orecchie da mercante e l’ultimo (finora) papa italiano fu sepolto senza autopsia: chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.
la storia successiva dei tre papi non italiani, la conosci bene e per non abusare ancora della tua pazienza, andrò più veloce ancora.
il polacco anticomunista woytila fu papa giovanni paolo II fino al 2005, un papa star internazionale ma meno attento alla gestione interna della chiesa affidata dal 1980 al card. ratzinger a cui i cardinali da lui creati spianarono la strada della successione: e fu benedetto XVI, il pastore tedesco.
coraggioso gesto furono le sue dimissioni il 28 febbraio 2013, ma tanti prima ne hanno sofferto all’interno della chiesa come, per es., kung, o lontano come romero. ma qui la matassa è ancora molto ingarbugliata, figuriamoci se in queste ore provo a dipanarla con il loro successore l’argentino bergoglio: papa francesco di cui molti stanno parlando a proposito e a sproposito.
ci sarà tempo e modo per seguire meglio i movimenti del pendolo e temere per il prossimo maggio a cui guardo preoccupato con le lacrime agli occhi.
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