Giovedì Santo con il Cardinale Battaglia: la Chiesa che si china
#di#noi99CSdellaPace
Nel #cuore antico di Napoli, nella Chiesa di San Giacomo, il Giovedì Santo del 17 aprile 2025 si è fatto parola viva nelle mani e nello sguardo del Cardinale Domenico Battaglia. Non una celebrazione solenne e distante, ma un gesto concreto di pace, un segno tangibile di una Chiesa che riscopre il suo fondamento nel servizio. Con la voce ruvida e il cuore disarmato, “don Mimmo”, come continua a farsi chiamare tra la sua gente, ha lavato i piedi a dodici uomini e donne del nostro tempo — senza titoli, senza onori, ma portatori silenziosi di umanità.
È la Chiesa “di #base”, quella che si fa strada e sudore, che ascolta e accompagna, che non teme di sporcarsi le mani e il cuore. Una Chiesa che non si rifugia nei palazzi ma che scende nei bassi, nelle ferite, nelle contraddizioni. In quel gesto antico e sovversivo del lavare i piedi, Battaglia ha rinnovato la promessa di una comunità che non domina ma serve, che non giudica ma abbraccia. E in questo gesto ha risuonato il Vangelo, nudo e potente, come le pietre del decumano su cui camminava il Cristo.
IN PIEDI, #COSTRUTTORI DI #PACE!
Giovedì Santo – 17 aprile 2025 – Napoli, Chiesa di San Giacomo
“Cristo non si fa servire: serve. E chi Lo segue, serve con Lui.”
Con questo spirito, oggi il Cardinale Mimmo Battaglia – Vescovo di Napoli – ha celebrato il Giovedì della Lavanda dei Piedi scegliendo un luogo carico di memoria e profezia: la Chiesa di San Giacomo, nel Palazzo che fu casa di Celestino V, il Papa della Perdonanza.
In questo tempo ferito e disilluso, Battaglia ci ha chiamati “in piedi, costruttori di pace”. Non da spettatori o devoti distanti, ma da fratelli e sorelle che si sporcano le mani e si chinano gli uni sugli altri per lavare, servire, guarire. Insieme a lui, tra la comunità raccolta, anche padre Alex Zanotelli, testimone radicale di Vangelo, di giustizia e d’acqua per gli ultimi del mondo.
“Ho scelto luoghi da servire, luoghi dove il fratello grida, dove il dolore abita”, ha detto il Cardinale.
E oggi ha lavato i piedi ai costruttori di pace, uomini e donne che quotidianamente resistono alla logica della guerra, della paura, dell’indifferenza.
In piedi.
Non per dominare, ma per non cadere.
Non per imporre, ma per testimoniare.
Non nei salotti, ma nelle piazze.
Non nella neutralità, ma nella scelta.
Le nuove Beatitudini della Pace
Con la forza della parola profetica e l’umiltà del gesto evangelico, Mimmo Battaglia ha lasciato scolpire nel cuore dei presenti una nuova pagina di Beatitudini:
• Beati voi, messaggeri di speranza e seminatori di futuro.
• Beati gli operatori di pace, perché siete figli e figlie di Dio.
• Beati coloro che scelgono la giustizia e l’onestà del vivere.
• Beati voi che costruite la pace nelle piazze e non nei salotti.
• Beati voi che vi schierate, senza voltarvi dall’altra parte.
• Beati voi che denunciate la guerra e smascherate i mercanti di armi.
• Beati voi che accogliete le diversità, contrastate il bullismo, non deridete gli ultimi.
• Beati voi, stanchi, a cui il Signore lava i piedi: la pace sarà per tutte e tutti.
Il gesto e il senso profondo
La Lavanda dei Piedi, come gesto, ha radici nel Vangelo di Giovanni. Ma è anche un atto antropologico profondo:
• Inversione di status: il Maestro si fa servo.
• Dinamismo di prossimità: Dio si fa vicino, tocca, cura.
• Rito che scavalca i riti: perché ogni liturgia vale solo se genera relazione e giustizia.
Lavare i piedi significa servire senza chiedere nulla in cambio, perdonare nel profondo, purificare la memoria, accogliere tutti al convito di Dio.
In piedi, costruttori di pace!
Portiamo questo segno nel cuore e nei gesti.
Non basta ricordare, bisogna fare.
Non basta invocare la pace, bisogna costruirla.
“Ogni volta che lo farete, ricordate: il Signore lo ha fatto per primo.”
E se Lui lava i nostri piedi, #allora#possiamo#stare in #piedi, con dignità, con forza, con amore.
#FUORITEMPO – ALLORA POSSIAMO STARE IMPIEDI !
N.B. ASCOLTATE LE PAROLE DAL #CARDINALE BATTAGLIA don MIMMO come ama farsi chiamare – noi siamo una sintesi di uomini popolo di strada!
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