#ECCOLO: Mauro Maurizio Palumbo
un uomo che disegna l’invisibile e lo rende visibile
Post di Mauro
Mauro Maurizio Palumbo
Guardami negli occhi e parliamo.
È venerdì santo.
Guardami, come in uno specchio e resta in silenzio.
Oggi è il giorno del silenzio,
il giorno in cui si parla con il silenzio.
È il giorno in cui il silenzio è parola.
Parola non detta.
Parola astenuta.
Parola falsata.
Parola mancata.
Parola rinnegata.
Parola pronunciata di una cronaca già annunciata.
È il giorno della Parola,
del Verbo benedetto,
del dialogo protetto.
È il giorno in cui, ancora una volta,
si uccide Cristo e, insieme a lui, altri due.
Si, oggi si muore per volontà altrui.
Si muore per qualche denaro,
per un bacio
e per le promesse di un avaro.
Chi uccide è colpevole
e difficilmente troverà la felicità.
Sarà un dannato e avrà l’anima nera.
La cattiveria lo renderà immondo,
il potere lo trasformerà in una fogna.
E avrà sempre dietro di lui l’ombra della morte.
Si mangerà le mani per la vergogna,
il suo odore sarà nauseante
e il suo aspetto trasandato.
Agli occhi degli stolti sarà innalzato.
Davanti ai potenti della terra sarà esaltato.
Ma davanti a Dio nel fuoco della Geenna sarà calato.
Alla breve memoria di chi esercita il male,
vincerà il memoriale di chi esercita il bene.
Tutto avrà una fine.
E alla fine, chi ha ucciso un povero cristo
ha ucciso se stesso.
Perché l’altro sei anche tu.
Silenzio.
Ph. @miadidomenico_
per @atcampobase
#Eccolo, dunque, accolto in questa #Rubrica che racconta l’essere prima del fare, il battito prima del curriculum: un uomo che sa dove posare il cuore, prima ancora della matita.
Mauro Maurizio Palumbo
un uomo che disegna l’invisibile e lo offre allo sguardo del mondo- si- un uomo che disegna l’invisibile e lo rende visibile
Una sola amicizia in comune – #Francesco#Chirico, mio nipote, sangue del mio sangue, presenza fondante come un figlio – ed è bastata a far affiorare la luce sottile e vibrante di Mauro Maurizio Palumbo.
#Docente all’ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli, dottorando in Scienze Politiche all’Università Vanvitelli, insegnante di disegno e storia dell’arte nel cuore pulsante della scuola pubblica. Ma prima ancora – e più profondamente – osservatore incantato del mondo, interprete di silenzi, tessitore di segni e di forme.
Non ha nulla dell’intellettuale chiuso nella torre d’avorio: Mauro Maurizio è presenza viva, concreta, partecipe. Crede nel gesto che unisce, nel tratto che rivela, nel colore che chiama a sé emozioni sopite. Tra carta, parola e pensiero, cammina con passo limpido, umano, dentro e fuori l’aula, mosso dalla certezza che ogni disegno sia un ponte, e ogni lezione, un dono.
#FUORITEMPO -Eccolo, dunque, accolto in questa rubrica che racconta l’essere prima del fare, il battito prima del curriculum: un uomo che sa dove posare il cuore, prima ancora della matita.

Tutte le reazioni:
1Mauro Maurizio Palumbo
Una sola amicizia in comune – Francesco Chirico, mio nipote, sangue del mio sangue, presenza fondante come un figlio – ed è bastata a far affiorare la luce sottile e vibrante di Mauro Maurizio Palumbo.
Docente all’ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli, dottorando in Scienze Politiche all’Università Vanvitelli, insegnante di disegno e storia dell’arte nel cuore pulsante della scuola pubblica. Ma prima ancora – e più profondamente – osservatore incantato del mondo, interprete di silenzi, tessitore di segni e di forme.
Non ha nulla dell’intellettuale chiuso nella torre d’avorio: Mauro Maurizio è presenza viva, concreta, partecipe. Crede nel gesto che unisce, nel tratto che rivela, nel colore che chiama a sé emozioni sopite. Tra carta, parola e pensiero, cammina con passo limpido, umano, dentro e fuori l’aula, mosso dalla certezza che ogni disegno sia un ponte, e ogni lezione, un dono.
#FUORITEMPO -Eccolo, dunque, accolto in questa rubrica che racconta l’essere prima del fare, il battito prima del curriculum: un uomo che sa dove posare il cuore, prima ancora della matita.

Mi piace
Commenta
Condividi
Lascia un commento