Ieri il Conservatorio di San Pietro a Majella ha perso un suo passo lieve, una presenza che non faceva rumore ma lasciava eco.
#OMAGGIO al #MAESTRO della NOSTRA Napoli #Capitale di un #Regno e forse di un Mondo – quale ? La #MUSICA – #99NOIallieviDIstradaAlSuoASCOLTO!
Roberto De Simone non entrerà più tra quelle aule, non camminerà più nei corridoi con l’andatura del ragazzo che non è mai invecchiato.
Non più la sua figura minuta – strumento a fiato di respiro sottile – circolerà tra i suoni e le pause.
Ma i suoi discenti, come Zezolla la randagia, voleranno ancora nel segno delle sue note, col viso sporco di cenere e gli occhi pieni di sogni.
Non ci sarà più solo la chiave di violino o di basso,
ma a San Pietro a Majella resterà incisa la Chiave di Roberto –
una chiave che apre le porte al teatro, alla fiaba, alla memoria profonda delle radici.
#La#Gatta#Cenerentola – la #sua, non quella levigata da #Disney – continuerà a crescere, a diventare adulta come i ragazzi che ha formato.
#Sporca, #errante, #devota. Come #lui.
Come la musica che si nutre delle cucine popolari, delle voci di vicolo, del sacro e del profano.
Buon viaggio, maestro illustre, anche da quella Trattoria a Piazza Dante,
dove la famiglia #Scognamiglio – osti di cuore e di arte – accoglieva la tua fame di sapori veri,
rispondendo ogni giorno a una tua richiesta in musica.
Ti cercheranno anche al #vicolo,
dove eri strumento piccolo, fatto di devozione e genio,
con l’anima appesa a un pentagramma invisibile.
Oggi il #silenzio è solo un’altra forma della tua musica.
E tra le pause – quelle vere, quelle di chi se ne va –
continua a suonare la tua lezione:
PROSA : Non si è mai adulti – nell’arte della vita.
#NON SI È MAI ADULTI – nell’arte della vita
Omaggio al Maestro ROBERTO DE SIMONE
@ Napoli, 6 aprile 2025
Il #Conservatorio di San Pietro a Majella
si svuota di un passo lieve.
Il Ragazzo Novantenne non circolerà più tra le note.
Ma il suo spirito resterà in ogni aula,
nella polvere del palcoscenico,
nella voce dei suoi allievi.
La #Chiave di Roberto
non è di violino, né di basso,
ma una chiave segreta che apre il cuore della tradizione,
del teatro, del suono popolare.
con la cenere sul volto e la fierezza di #Zezolla,
continuerà a crescere,
a diventare adulta
nei sogni randagi dei ragazzi.
Alla #Trattoria in Piazza Dante,
dove la famiglia Scognamiglio era corte per la sua corte,
anche lì mancherà
quell’“esile #fisognomica” di strumento devoto,
che sapeva accordare
la fame dell’anima con quella della terra.
@ “#Oggi il silenzio è solo un’altra forma della sua musica.”
Uomo di teatro, di suoni, di pane e di sogni.
#FUORITEMPO – teatro – suoni – pane –sogni!

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