@ Di Ciro Scognamiglio, un urlatore “Munchiano” mai illuso dagli uomini!
Questa non è una favola, né un’illusione buona per addolcire la coscienza. È una storia di carne e sangue, di mani tese e di destini che si intrecciano nel vento della resistenza. È la partita di un poker atipico, in cui non si gioca per denaro, ma per vite.
@ @Due donne di cuore, capaci di trasformare il dolore in speranza, di ricucire le ferite invisibili che il tempo e l’indifferenza lasciano sulle anime.
@@ Due re d’azione, uomini che non si limitano a parlare, ma agiscono, sporcandosi le mani per cambiare il corso degli eventi.
Insieme, questi quattro #improbabili compagni di viaggio sfidano l’inerzia, il cinismo e la paura. Il loro obiettivo? Salvare un villaggio che il mondo ha già condannato all’oblio.
#Questa è la storia di una battaglia senza #clamore, combattuta con la forza della volontà e il coraggio dell’amore. Una partita dove il banco sembra imbattibile, ma dove chi osa giocare con il cuore può ancora ribaltare il destino.
E tu, sei pronto a sederti a questo tavolo?
Non è la trama di un #antico libro o di un vecchio saggio: è la realtà di oggi, il tempo del tempo. Quattro personaggi, guidati dalla voglia di fare, hanno deciso di dare un nuovo volto a una comunità con radici profonde. Un tempo, nel 1926, era un comune autonomo, un #villaggio di #cortili e di #lavoro che scriveva un capitolo di lustro nella storia locale. Poi, la storia ha deciso diversamente, #inglobando questa realtà in un sistema più grande, spesso #dimenticandone l’anima, proprio come avvenne per Barra nell’area est di Napoli.
Eppure, la storia non è solo memoria, ma anche risveglio. Oggi, nel cuore di Pianura Ovest della città #metropolitana e non si sa se metropolita( terra di Santo eccelso San Gennaro che apre il suo confronto a Santo Russolillo) – quattro protagonisti e un autore si fanno custodi di un’identità da ricostruire. Qualcosa di simile sta accadendo anche a Barra, dove storici e iconografi stanno ridando voce alle pietre antiche. Ma a Pianura non si gioca un semplice #poker, non c’è in palio una vittoria effimera su un tavolo verde. Qui si mettono in campo carte ben diverse: la ricerca #culturale, la #volontà di dare nuova #dignità a un territorio.
Due #dame e due #re: #Teresa e @Grazia, donne di cuore, #Enzo e #Enzo, uomini d’azione. Oggi, nel #caffè#letterario “#Giardino d’#Autore“, hanno dato la prima spallata, non per abbattere muri, ma per stabilizzare una cattedrale. Un cantiere di idee che nasce dalla volontà di riscatto e di crescita. Anche se costruito sulle ceneri di un passato abusivo, oggi il quartiere può guardare al futuro con la consapevolezza di un viaggio condiviso.
Non ci #saranno demiurghi o profeti, ma “#uomini e #donne – #donne e #uomini” che, al di là delle loro appartenenze politiche, hanno capito che la #sinergia è la chiave per cambiare le cose. Il quartiere di Pianura, nato con l’energia ribelle di un “#monello“, ha accolto i terremotati dell’80, ha dato #rifugio a chi cercava una nuova terra per piantare la propria bandiera. Ora, grazie a questo #poker atipico, può trovare una nuova direzione, fondata sulla cultura, sulla memoria e sulla volontà di costruire insieme.
#Grazie, #Teresa e #Grazia, per la vostra passione. #Grazie, #Enzo e #Enzo, per la vostra azione. E grazie a tutti coloro che, come il #fotografo #Bruno #Marcello( autore di questo scatto e di tanti per il giornale di Pianura), sanno cogliere il valore assoluto di un nuovo umanesimo dei territori.
Il caffè letterario di Pianura ha aperto le sue porte. Le donne di cuore hanno vinto la loro prima sfida. Il domani è già iniziato.
#Fuoritempo – il #domani è già #iniziato!

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